Home Veneto Zorzato: "Non mi ricandido ma continuo a fare politica attiva"

Zorzato: “Non mi ricandido ma continuo a fare politica attiva”

L’ex deputato e consigliere regionale Marino Zorzato (Forza Italia) parla del suo futuro nel mondo della politica

Marino Zorzato (Forza Italia)
Marino Zorzato (Forza Italia)

“Non mi ricandido”. Parola di Marino Zorzato, consigliere regionale del Gruppo Consiliare: Forza Italia – Berlusconi presidente – Area popolare Veneto, eletto nel 2015 nella lista Ncd-Udc-Area Popolare , circoscrizione di Padova, con 3.184 preferenze. Nel panorama delle tante ricandidature alle prossime regionali la scelta di Zorzato rappresenta, di sicuro, un’eccezione.

“La politica come la vita – spiega – è fatta di cicli. Questo del mio impegno politico a livello regionale è un ciclo che si chiude. Ho fatto la mia parte, è giusto che qualcun altro faccia oggi la sua. Se non si lascia spazio anche ad altri, la politica non cresce. Lo so, nessuno si fa da parte, ma qualcuno deve pur avere il coraggio di farlo”.

La sua non ricandidatura non è un “no” definitivo alla politica. “E come potrei? La politica è da sempre una passione, non riuscirei a farne a meno. Ma passione e impegno politico si possono coltivare anche facendo altre cose, dedicandosi ad altri ambiti, sostenendo ad esempio qualcun altro”. Zorzato, ex assessore regionale, arriva da un’area da sempre molto prolifica a livello di leader politici come l’Alta padovana.

Nato il 10 maggio 1956 a Cittadella, sposato con due figli maschi (uno ingegnere, l’altro medico), Zorzato ha una laurea in Ingegneria Civile conseguita all’Università di Padova ed è libero professionista. Ha iniziato l’attività politica nel Comune di San Martino di Lupari (Pd), dove risiede, prima come consigliere, poi come assessore e vice sindaco.

Dal 1995 al 1999 è stato consigliere, vicepresidente del Consiglio provinciale di Padova e assessore provinciale dal 1999 al 2001. Eletto alla Camera dei Deputati nel 2001, è stato presidente della Commissione speciale per l’esame dei Disegni di Legge e membro della V Commissione. Da aprile 2010 a giugno 2015 ha ricoperto il ruolo di vicepresidente della Regione e di assessore al Territorio, alla Cultura e agli Affari Generali.

“Ne ho fatta di strada – afferma – così come sono stati numerosi gli impegni, i disegni di legge, i progetti voluti e portati avanti in vari ambiti dalla cultura alla pianificazione del territorio, quest’ultimo il terreno che più mi appartiene vista la mia formazione professionale. Le deleghe che mi sono state affidate durante questa esperienza sono state quelle alla pianificazione territoriale e urbanistica, beni ambientali, culturali, e tutela del paesaggio, cultura, spettacolo e sport, programmazione (FAS), risorse umane, affari generali, demanio e patrimonio, sistema informatico ed e-government. Attualmente sono componente delle Commissioni consiliari Prima (politiche istituzionali, politiche dell’Unione europea e relazioni internazionali, politiche di bilancio e di programmazione) e Quinta (politiche socio sanitarie). Se devo individuare un progetto o un ambito di programmazione e attuazione tra i tanti realizzati, devo ammettere che tutti sono stati importanti. Di sicuro, però, il risultato più grande è stato quello raggiunto con il Piano casa. In primo luogo perché è stato messo a punto in un momento di difficoltà economica; in secondo luogo perché, attraverso questo strumento, abbiamo cercato di salvaguardare il territorio non stravolgendo ma preservando l’edilizia esistente”.

Tra le attese per il futuro:“ovviamente la tanto desiderata autonomia: un desiderio e un auspicio, giustamente, di tutti i veneti. La vera sfida sarà non tanto raggiungerla, quanto piuttosto essere in grado di gestirla e garantirla”.

Nicoletta Masetto