Home Rodigino Adria Adria, Barbierato: ”Partecipazione attiva tramite un comitato dei famigliari”

Adria, Barbierato: ”Partecipazione attiva tramite un comitato dei famigliari”

Nelle scorse settimane si è insediato il nuovo consiglio di amministrazione della casa di riposo di Adria.

Omar Barbierato
Omar Barbierato

L’organismo è formato dal presidente Simone Mori, Daniela Pasquali, Graziella Braghin, Mauro Colombo e Gilda Menini. Quest’ultima è stata scelta dai consiglieri di minoranza: “Si tratta di un cambio netto di passo, la possibilità per un rappresentante dei gruppi della minoranza politica di far parte dei vertici che gestiscono il centro servizi anziani“ commenta il sindaco Omar Barbierato. I cinque rappresentanti del nuovo cda sono pronti per mettersi subito al lavoro.

La prima cosa da fare “sarà quella di chiedere lo stato dell’arte economico e dei lavori da fare nella struttura di riviera Sant’Andrea”, fa sapere Barbierato. Successivamente verranno organizzati degli incontri sia con i lavoratori e le loro rappresentanze sindacali, che con i familiari degli ospiti e gli utenti della struttura, “per ricreare quei rapporti umani che in questi anni sono stati logorati per via di una serie di dinamiche vissute dal 2016 ad oggi.

Riportare le relazioni sul rapporto umano significa confrontarsi, avere delle progettualità condivise con i lavoratori, restituire tutte quelle indennità che per legge sono previste e riportare quella serenità che fa bene ai lavoratori e agli ospiti. Questo perché i primi obiettivi di chi amministra una casa di riposo dovrebbero essere la serenità e il benessere delle persone. Obiettivi che si traducono nella partecipazione attiva di un comitato dei familiari, che va riformato, per il bene comune degli ospiti.

Attraverso il confronto con il comitato dei familiari, si andrà a rivedere la carta dei servizi, ritoccando quelle cose che fanno la differenza per il benessere quotidiano dei nostri anziani” prosegue il primo cittadino. Un’altra questione che verrà preso affrontata dal nuovo cda sarà quella di trasformare la casa di riposo in Apsp (Azienda pubblica di servizi alla persona) con lo scopo di ragionare su progetti che possano interessare la popolazione anziana. (c.t.)

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