Home Rodigino Adria Anna Osti: "Ecco perchè difendo il marito di Giulia Lazzari"

Anna Osti: “Ecco perchè difendo il marito di Giulia Lazzari”

Ha fatto discutere, non poco, il fatto che l’avvocato difensore di Roberto Lo Coco, imputato per l’uccisione della moglie Giulia Lazzari, sia Anna Osti di Rovigo.

Il noto legale è infatti da sempre associata alla lotta per la difesa di donne e minori, vittime di violenze e soprusi. Per questo motivo abbiamo deciso di intervistarla, per chiarire la sua posizione. “Innanzitutto bisogna fare chiarezza sul concetto di avvocato d’ufficio – afferma – ovvero un conto è avere potere di scelta sull’incarico e un altro è che il fascicolo ti venga assegnato dallo Stato. In questo caso vale la seconda ipotesi. Sono penalista iscritta alle liste dei difensori d’ufficio, non è consentito rifiutare, anche perché, alla fine, questo è il mio lavoro. Tutti hanno diritto ad avere una difesa e a rotazione vengono messi a disposizione i vari difensori iscritti alle liste. Un paio di volte ho provato a chiedere l’esonero per determinati casi, ma trattandosi di un obbligo di legge, l’istanza non veniva accettata”.

Il caso del 28enne Lo Coco e della 23enne Lazzari ha avuto una grande risonanza mediatica. Alcuni sostengono che lei ne trarrà vantaggio in termini di visibilità. È vero?

“Direi proprio di no. Anzi è vero il contrario. Un conto è l’avvocato che si trova a difendere le fasce deboli che tutti amano e non esiste una specializzazione in tal senso, un altro è fare il penalista e difendere soggetti che possono anche essere accusati di un omicidio. Per questo caso ho dovuto rinunciare ad una carica presso un’associazione, per evitare che ci fossero fraintendimenti. Comunque sia, ho difeso anche un’imputata accusata di omicidio e in quel caso era una donna e a volte mi trovo a difendere uomini vittime di violenze, altre imputati uomini che vengono denunciati falsamente nelle separazioni conflittuali. Un reato è un reato a prescindere dal sesso, quello che conta è lavorare nel rispetto del codice deontologico, per il resto non esiste l’avvocato che ha solo clienti donne, ma quello esperto di reati contro la persona sì “.

Chi è Anna Osti al di fuori del suo studio di legale e dai processi in tribunale?

“Amo il mio lavoro e credo nel diritto di difesa e nelle garanzie della nostra Costituzione, ma mi piace anche dedicare del tempo ad aiutare le persone. Metto la mia esperienza da penalista al servizio delle persone in difficoltà, vittime di reato e questo a volte rischia di subire un maggior coinvolgimento emotivo che nel mio lavoro è da evitare. Il lavoro mi porta via molto tempo, però quello che avanza, compatibilmente con gli impegni famigliari, cerco di destinarlo ai progetti e all’assistenza di chi ha avuto un’esistenza difficile”.

Di carattere grintosa, e non potrebbe essere diversamente visto il campo dove opera, Anna Osti nasconde anche un lato molto sensibile e gioviale.

“Quando è scoppiato il caso mi avevano chiesto di rilasciare dichiarazioni, ma mi sono sempre rifiutata di parlare anche per tutela del segreto d’indagine e non ho intenzione di farlo ora. In fin dei conti per chi svolge questo mestiere, il rischio di essere messi alla gogna per una determinata scelta c’è sempre. Ma questo lo si sa in partenza. Perchè un conto è trovarsi a dover affrontare dei casi di natura civile e un altro è addentrarsi nel penale. Io ho scelto questa strada, che mi porta a volte a dover difendere persone che sono colpevoli, alle quali cerco di dare il massimo della mia esperienza, evitando di mettere assieme quello che è il lavoro con quello che è il volontariato”.

Marco Scarazzatti

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