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Bagnoli: monitoraggio per l’inquinamento dell’acqua

Nel comune di Bagnoli il punto di prelievo fisso installato sul ponte dei Ranari misurerà la qualità dell’acqua del canale Sorgaglia quattro volte l’anno

Bagnoli Sorgaglia
Bagnoli Sorgaglia

Quattro controlli l’anno per il canale Sorgaglia, anche di recente finito alla ribalta per la presenza di una strana schiuma bianca sulle sue acque. Ma già prima di quest’ultimo episodio l’Arpav aveva deciso di attrezzare un puunto di prelievo fisso, al ponte dei Ranari, per avere dei dai periodici sulla qualità dell’acqua.

Il punto di prelievo di trova a valle della zona industriale di Bagnoli, Conselve e Arre, e il mese scorso c’è già stato un primo monitoraggio. A dare notizia dell’attività della nuova stazione di monitoraggio sul Sorgaglia è stato il dirigente dell’Arpav Claudio Gabrieli durante l’incontro convocato in teatro comunale a Bagnoli proprio per discutere lo stato di salute dei corsi d’acqua locali su tutti il Sorgaglia, e mettere a confronto i risultati delle analisi eseguite lo scorso autunno sia dall’Arpav, su richiesta del Comune di Bagnoli, che da un gruppo di cittadini che, autotassandosi, si è affidato ad un laboratorio privato.

L’Arpav ha eseguito 27 campionamenti a Bagnoli e nel territorio

I dati sono già stati oggetti di accesi confronti a Bagnoli e dintorni e durante l’incontro il di- rigente dell’Arpav ha aggiunto ulteriori elementi. Negli ultimi cinque anni l’ agenzia regionale per l’ambiente ha eseguito 12 interventi lungo il Sorgaglia per un totale di 27 campionamenti fra Bagnoli, Conselve, Arre e Agna.

Le analisi hanno rilevato, volta per volta, origini diverse: la più grave la presenza di insetticidi (scaricati da un’azienda poi individuata e denunciata) che aveva provocato una massiccia moria di peschi, ma anche di tensioattivi, vale a dire detersivi, contenuti nell’acqua usata per lavaggio di attrezzature e poi scaricata illegalmente. E’ stato questo a provocare la formazione della schiuma bianca denunciata anche negli ultimi tempi.

Le analisi hanno rilevato anche inquinamento di tipo organico mentre per alcuni episodi non è stato possibile stabilire la causa. Nei mesi scorsi aveva fatto molto discutere il progetto del Consorzio di Bonifica sul collegamento fra questo canale con la Fossa Monselesana. Ora la nuova stazione di monitoraggio permetterà di analizzare diversi parametri relativi alla qualità dell’acqua. Accanto alle analisi di base ci saranno anche le misurazioni di concentrazioni di metalli, di microinquinanti organici, di pesticidi, di Pfas e di fenoli singoli.

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