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Federazione Camposampierese: Anna Maria Giacomelli, una donna al vertice

La direttrice della Federazione dei Comuni del Camposampierese, Anna Maria Giacomelli, dopo anni di gavetta, assapora la soddisfazione di essere al vertice di una delle realtà più importanti del Veneto

Anna Maria Giacomelli
Anna Maria Giacomelli

Anna Maria Giacomelli non nasconde le rughe e tanto meno i capelli color grigio naturale che tiene cortissimi e super curati. Un modo di presentarsi che la dice lunga, in fondo, anche sul suo modo di essere, vale a dire franca, diretta, con grande capacità di fare squadra, di tessere rapporti e valorizzare il gruppo nelle sue varie identità. Da due anni direttrice della Federazione dei Comuni del Camposampierese, Giacomelli, trevigiana, è una donna ai vertici di una delle realtà più importanti del territorio.

“Nessuna discriminazione – spiega –, sono convinta che le donne possano arrivare ovunque, fino in alto”. Convinzione che nasce dalla lunga gavetta e, al tempo stesso, dalla grande passione per i viaggi, imprevisti inclusi, e, di più, per le lunghe scarpinate in montagna. “Non mi è mai stato regalato nulla – confessa –. Nei posti che ho occupato sono sempre arrivata con sacrifici, dedizione, rinunce come accade, del resto, a tante donne, non sono certo un’eccezione.

Per fortuna c’è Giuseppe, mio marito: mi ha sempre sostenuto in ogni mia scelta e questa condivisione è una forza. Per una donna la maggior parte dei problemi deriva proprio dal riuscire a conciliare il tempo del lavoro e quello della famiglia. Spesso non ci sono servizi suffi- cienti. Ricordo quando son voluta tornare all’Università. I miei figli, per fortuna, erano già abbastanza grandi. Mi alzavo presto la mattina, andavo a lavorare, poi tornavo a casa, mi occupavo della famiglia e nel tempo che mi rimaneva stavo sui libri.

Non è stata una passeggiata, ma non ho mollato”. Giacomelli ha una conoscenza profonda della macchina amministrativa pubblica. Ha iniziato nel Comune di Crespano del Grappa dove è rimasta per 31 anni. “Eravamo una grande famiglia e non solo perché il Comune è piccolo – spiega -. Sono nate collaborazioni importanti tra colleghi di lavoro e tante amicizie”. Laureata in Scienze del governo e politiche pubbliche a Padova, è passata poi al Comune di Vedelago, quindi coordinatore dell’Unione di Comuni Marca Occidentale fino a dicembre 2017 quando è stata nominata direttore della Fcc.

La direttrice generale: “Siamo un punto di riferimento importante per altre Unioni del territorio e per molti Comuni”.

“Non è stato facile assumere le redini di una delle più importanti realtà federative del Veneto e non solo – ammette –. Ho cercato e cerco sempre di farlo con umiltà, dedizione, passione com’è nel mio carattere. Ho trovato, da subito, una grande sintonia con i sindaci. Insieme abbiamo affrontato problemi, emergenze, novità sempre attraverso un controllo attento, puntuale, condiviso. È stata riorganizzata Asi e il processo continua.

Ho partecipato alla ricerca del nuovo amministratore unico individuato poi in Michele Genovese, professionista di riconosciuta competenza. Abbiamo sostenuto connettività e digitalizzazione in tutti i Comuni, solo per citare alcuni interventi. L’uscita di Trebaseleghe non è stata indolore, ma è servita a tutti per una riflessione sulle criticità e una ripartenza con maggiore slancio.

Non è un caso che chi ci guarda da fuori lo abbia capito. Siamo molto corteggiati da Comuni limitrofi o Comuni che appartenevano a ex Unioni che si sono sciolte o che si stanno sciogliendo. Vogliono convenzionarsi con noi per la Polizia locale o per altri servizi. Forniamo, ad esempio, il servizio paghe al Comune di Abano Terme. E ancora: abbiamo assunto il servizio di Controllo di gestione dell’Unione del Miranese, la prima Unione del Veneto per abitanti ed estensione territoriale. Siamo un punto di riferimento importante per altre Unioni del territorio e per molti Comuni”.

(n.m.)

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