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Camposampiero nel Consorzio Terre Estensi

L’amministrazione comunale ha aderito ufficialmente al Consorzio Terre Estensi, per dare nuovo impulso alla promozione turistica lavorando in sinergia con i territori vicini

Un momento della cerimonia
Un momento della cerimonia

Camposampiero è entrata nel consorzio Terre e Castelli Estensi, del quale fanno già parte l’associazione Este Medievale, la Contrada San Giacomo di Ferrara e la Pro loco di Grottazzolina. A lanciare la sfida era stata la Pro loco di Camposampiero. “Regista” dell’ingresso la storica e studiosa Elda Forin Martellozzo. Ad raccoglierla l’amministrazione comunale.

La firma ufficiale, alla quale è seguita l’adesione della Città di Camposampiero attraverso una lettera d’intenti, è avvenuta, a Palazzo Tiso, sede municipale, alla presenza di delegazioni dei Comuni e delle associazioni coinvolte. Il nuovo sodalizio è stato aperto, all’Antica Locanda al Tezzon con l’ evento enogastronomico interregionale di prodotti di eccellenza, “Sapori d’autunno in un territorio di antiche tradizioni” al quale hanno partecipato con propri prodotti tipici tutti i territori del consorzio con una forte rappresentanza di produttori locali.

Inoltre, si erano svolti il mercato dei prodotti di eccellenza interregionali, nelle piazze; la visita guidata ai Santuari Antoniani; quindi, nel pomeriggio, la Contrada S. Giacomo di Ferrara si è esibita con sbandieratori, musici e danze rinascimentali accompagnata dai Tamburini della Corte del Palio di Lissaro, in serata cena di carni allo spiedo presso la tensostruttura allestita in Piazza.

I benefici dell’adesione al Consorzio Terre Estensi

“Questa nostra adesione – sottolinea – il sindaco Katia Maccarrone -, allarga gli orizzonti della città, può portare dei benefici alla promozione turistica del luogo”. Una riflessione condivisa dall’assessore Moira Simeonato che ribadisce l’importanza di fare rete e coinvolgere, in dinamiche di crescita e confronto, realtà solo apparentemente lontane.

Elda Martellozzo Forin ha ricordato i legami profondi e indissolubili tra la casa d’Este ed i Camposampiero che traggono origine da Tiso III, “l’amico di Antonio”, che accolse il frate portoghese a Camposampiero in due occasioni, la seconda coincidente con l’ultimo mese di vita terrena del grande taumaturgo, tra maggio e giugno del 1231. Proprio Tiso fu tutore di Azzolino d’Este e, quando papa Innocenzo III decise di consegnare le Marche agli Este, questi incaricarono dell’importante missione lo stessoTiso che, a Grottazzolina, stabilì il proprio quartier generale.

Il rapporto privilegiato tra gli Este ed i Camposampiero durò, ininterrotto, altri 120 anni in cui gli avvenimenti si susseguirono sullo sfondo di vicende importanti (le più turbinose delle quali ebbero protagonisti il papato, l’imperatore ed Ezzelino da Romano, oltre agli stessi Este ed ai Camposampiero) e si concluse nel 1343 con Giovanni da Camposampiero.

“Al Consorzio – conclude Marta Conte -, aderirà anche il comune ungherese di Varpalota, in ragione di una comune eredità storica”. Tra gli obiettivi più importanti, lo sviluppo di un percorso turistico tra Camposampiero, Este, Ferrara, Grottazzolina con il coinvolgimento dei territori circostanti, la valorizzazione della comune identità storica, la promozione di iniziative atte a sviluppare le risorse e le attività delle città aderenti.

Nicoletta Masetto

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