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Coronavirus, bar Venezia di Cavarzere: “Rispettiamo le distanze tra clienti, via i tavolini”

Durante questo periodo particolare le piccole attività commerciali vivono un momento non facile.

Come riferisce Loris Sega, titolare del bar Venezia di Cavarzere: “La situazione è difficile, le sanzioni sono pesanti, ci troviamo lavorare meno, cercando di garantire la sicurezza dei clienti, appellandoci al loro buon senso. Nel mio bar ci siamo organizzati togliendo i tavoli e spostando la sistemazione delle sedie, ma non è semplice durante il lavoro controllare anche il comportamento dei clienti. Abbiamo adottato tutte le misure messe in essere dal Governo, mantenendo le distanze dai clienti, effettuare il servizio l banco il meno possibile e la chiusura alle ore 18 e speriamo possano servire a qualcosa”.

“Non sono molto d’accordo con queste misure poiché se alle persone è chiesto di uscire solo in caso di emergenza, il nostro operato (bere un caffè o un aperitivo), non rientra nelle situazioni di comprovata necessità – ammette Loris -. Sarei invece d’accordo con una chiusura totale di tutti gli esercizi per 15 giorni in modo da circoscrivere le perdite, a cui noi tutti commercianti siamo soggetti, per questo periodo, nella speranza sempre che il Governo ci venga in contro. Noi abbiamo due locali qui a Cavarzere, il bar Adige gestito dal mio socio nonché fratello Denis, e il bar Venezia gestito da me. In questi giorni abbiamo optato per la chiusura temporanea del bar Adige, per costi di gestione e per garantire la freschezza e qualità dei prodotti, ordinati giornalmente, ai nostri clienti”.

Cavarzere, bar Venezia: “Insieme ce la faremo”

“Abbiamo 7 dipendenti, e di riflesso 7 famiglie, a cui dobbiamo garantire il minimo indispensabile, ma anche di lavorare in sicurezza. Abbiamo posizionato della cartellonistica dove chiediamo alla clientela di rispettare il più possibile le distanze. Per il giorno di mercato, se non cambieranno le disposizioni del Governo, provvederemo ad attrezzarci mettendo una persona alla porta per far entrare un numero controllato di clienti – conclude il titolare del bar Venezia -. Siamo tutti sulla stessa barca, ma insieme possiamo farcela: atteniamoci tutti alle regole per uscire da questa situazione il prima possibile”.

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