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Coronavirus, Cavarzere: Il sindaco raccomanda di attenersi alle regole

Il sindaco di Cavarzere Henri Tommasi invita la cittadinanza ad attenersi alle regole imposte dal decreto per contrastare l’emergenza Coronavirus.

A Cavarzere divieto di oltrepassare il “confine” verso il Polesine. Bar e ristoranti chiusi a partire alle 18. E mobilità ridotta anche all’interno della provincia di Venezia, se non per gravi motivi di salute o per comprovate esigenze di lavoro. Sono i contenuti del decreto del presidente del consiglio dei ministri emanato nella mattinata di ieri (ma largamente anticipato già dalla serata di sabato) che inserisce l’intera provincia di Venezia nella “zona arancione.”

Sindaco Cavarzere
Sindaco Cavarzere

“Cerchiamo di capire e di attenerci alle prescrizioni – questo è l’invito del sindaco Henri Tommasi – anche se in queste settimane la nostra vita verrà rivoluzionata, è importante la salute pubblica generale. Questo è il messaggio che voglio dare: tranquillità da una parte e massimo rispetto delle prescrizioni dall’altra”.

E sulle strade tra Cavarzere e le province di Padova e Rovigo potrebbero essere anche fatti posti di controllo, da parte delle forze dell’ordine, per controllare i transiti.

Nessuna militarizzazione: le strade resteranno aperte e percorribili. Ma chi verrà beccato “fuori zona” rischia una multa  e persino l’arresto fino a tre mesi. Le restrizioni comprendono, oltre al divieto di uscire o entrare nella provincia, anche la chiusura dei centri commerciali nel fine settimana, e la contingentazione degli orari di apertura dei bar e delle attività di ristorazione, che potranno tenere aperto soltanto dalle 6 alle 18, oltre alla sospensione di eventi sportivi, manifestazioni e attività didattiche fino al prossimo 3 aprile, salvo ulteriori proroghe.

Coronavirus: il sindaco di Cavarzere Tommasi esorta a mantenere la calma

Per quanto riguarda le comprovate esigenze lavorative, che consentono di derogare al blocco della circolazione il sindaco di Cavarzere precisa che vi rientrano tutte le attività d’impresa, quindi il decreto non determinerà il blocco delle attività produttive, delle attività lavorative, né tantomeno il blocco dei trasporti e della circolazione delle merci. “In attesa che arrivino ulteriori delucidazioni, i lavoratori che lavorano fuori dalla provincia di Venezia si procurino copia di busta paga e documento d’identità, per poter affrontare gli eventuali controlli.”

“L’importante – aggiunge il sindaco – è comunque cercare di mantenere la calma. Cerchiamo di essere razionali, di capire la situazione e di attenerci alle prescrizioni”.

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