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Coronavirus, Conselve: tutti a casa tra timori e speranze

Il comune di Conselve, come il resto d’Italia, in isolamento forzato per fronteggiare l’emergenza Coronavirus

conselve infermieri
conselve infermieri

Giorni di preoccupazione e di attesa, tra negozi chiusi, piazze e scuole vuote, chiese interdette, strade deserte, mercati fantasma e anziani isolati. Il Conselvano come il resto d’Italia sta vivendo gli effetti dell’emergenza coronavirus nella quotidianità e sta facendo i conti con l’isolamento forzato accompagnato dalle notizie che si rincorrono sulla progressione del contagio.

Finora in questa parte della provincia i casi di positività sono inferiori alla media ma non è certo un buon motivo per abbassare la guardia. Anzi i sindaci del Conselvano sono concordi nel raccomandare a tutti i concittadini di rispettare alla lettera le misure previste dai recenti decreti governativi per frenare il contagio. In un documento unitario i primi cittadini raccomandano di non uscire di casa se non per estrema necessità, di usare tutte le precauzioni possibili, in particolare per gli anziani, i soggetti più esposti al coronavirus.

A proposito di anziani, dagli inizi di marzo la Casa di Riposo “Beggiato” è stata blindata, pro- prio per evitare che il virus possa diffondersi fra gli oltre 120 ospiti e i quasi 100 operatori, con effetti molto preoccupanti. In questa atmosfera ben diversa dal consueto tutto il personale della casa di riposo si prodiga per rendere meno tristi le giornate agli ospiti e cercando comunque di favorire un contatto, seppure a distanza, con i propri cari.

Si moltiplicano gli striscioni dei bambini ai balconi #andratuttobene, alla casa di Riposo “Beggiato” chat con gli anziani

Attraverso un tablet, al quale se ne stanno aggiungendo altri di nuovi, gli anziani possono videochiamare i propri cari. Per loro un’esperienza del tutto nuova nella quale, spiegano gli infermieri e gli operatori, vanno guidati e seguiti, per fare in modo che possano comunicare con serenità con i propri cari. A turno gli ospiti si mettono in contatto via web con i parenti, scambiare qualche parola e mandarsi un saluto.

Una modalità che aiuta a vincere l’isolamento forzato e che contribuisce a mantenere le relazioni con i familiari. Un altro messaggio positivo arriva dai ragazzi, attraverso i numerosi cartelloni con il messaggio #andratuttobene che stanno comparendo un po’ ovunque su finestre e balconi, tra colori e disegni allegri, che regalano un sorriso e una speranza. Con lo stesso spirito si moltiplicano anche i flash-mob musicali alla finestra delle abitazioni, per fare sentire tutti un po’ meno soli in questo periodo di difficoltà.

L’allarme sanitario e la riorganizzazione delle prestazioni ospedaliere e ambulatoriali hanno avuto degli effetti anche sull’ospedale di Conselve, dove è stata potenziata l’attività di alcuni servizi essenziali e dove non è escluso che ulteriori spazi possano essere impiegati per far fronte alle future necessità.

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