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Coronavirus, gli albergatori di Chioggia chiedono di dimezzare le imposte comunali

Nell’incontro con l’assessore Stecco gli operatori cittadini di Chioggia hanno espresso i loro timori per la stagione estiva. Proposta: dimezzare le imposte

Spiaggia di Chioggia
Spiaggia di Chioggia

Il Comune, in una riunione a distanza che si è svolta lo scorso 5 marzo, propone alle associazioni di categoria il rinvio a dopo l’estate della scadenza del pagamento dei tributi comunali a causa dell’emergenza Coronavirus.

Coronavirus, Chioggia: dimezzare le imposte per aiutare l’economia cittadina

“La nostra speranza, e credo quella di tutti, – spiega l’assessore ai Tributi comunali Daniele Stecco – è di dare all’economia cittadina una boccata d’ossigeno, in attesa che la situazione rientri alla normalità”. Un’iniziativa che è stata sostenuta dal Partito democratico locale e anche dalla consigliera regionale pentastellata Erika Baldin.

“Condivido – ha detto – la decisione di incontrare le Associazioni di categoria per compilare subito un elenco delle necessità immediate e concordare un rinvio dei pagamenti dei tributi di pertinenza comunale. Io stessa agirò di concerto con l’Amministrazione di Chioggia per portare in Regione eventuali istanze che dovessero emergere dall’incontro”.

Un incontro che anche Beniamino Boscolo Capon (capogruppo di Forza Italia) aveva sollecitato nei giorni precedenti, sottolineando gli effetti preoccupanti che la diffusione del virus in Italia, e nel Veneto in particolare, ha avuto sul piano economico, nel comparto turistico, voce predominante dell’economia veneta ma anche di quella chioggiotta.

“Le provincie di Padova e Venezia – osserva nel suo bilancio – hanno ricevuto il maggior danno, con austriaci e tedeschi che ancora non prenotano o, peggio, disdicono la vacanza”. E di disdette ne ha contate tante anche Giuliano Boscolo Cegion, presidente dell’Associazione albergatori di Chioggia-Sottomarina che proprio nell’incontro con l’assessore ha sottolineato la gravità della situazione.

Non si conta alcuna prenotazione per i ponti del 25 aprile, del 1° maggio e del 2 giugno, così come si fanno attendere anche le prenotazioni per l’estate, da giugno ad agosto. Per gli alberghi di grandi dimensioni, che sono in maggior sofferenza, invece fioccano le disdette dei grandi gruppi, provenienti da Germania e Austria, ma non solo. E’ per questo motivo che il presidente Asa ha chiesto all’assessore Stecco di pensare non solo ad uno slittamento a fine anno del pagamento delle imposte Tari, Imu e di soggiorno, ma anche, nel caso in cui la situazione dovesse rimanere così critica, di dimezzare le imposte”.

“Se noi non dovessimo avere camere occupate – dice Boscolo Cegion – non produrremo spazzatura, nè introti finanziari, nè creeremo posti di lavoro. Non andiamo a togliere nulla a nessuno se chiediamo allora di dimezzare le imposte”.

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