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Coronavirus, Polesine: 4 nuovi casi positivi

In Polesine i casi positivi al Coronavirus aumentano, il Direttore Generale dell’Ulss 5 “Siamo nel pieno del contagio”.

Dottor Antonio Compostella
Dottor Antonio Compostella

Altre 4 positività in Polesine, che portano a 27 i casi di infezione da coronavirus. Il primo caso è un uomo, nato nel 1966, residente nel Medio Polesine, che, per lavoro ha operato nel trevigiano. Nei giorni scorsi ha iniziato ad avere sintomatologia, ma si è rivolto ai servizi dell’azienda Ulss 5 solo il giorno 13 marzo 2020, quando ha eseguito il tampone che è risultato positivo.

Il paziente già dal 10 marzo scorso si era posto in auto isolamento, ma prima ha aveva avuto diversi contatti con altre persone, già individuate e poste in isolamento domiciliare.
L’uomo è in quarantena domiciliare e sorveglianza attiva da parte dell’Igiene.“Questo caso è emblematico dal punto di vista del comportamento da non tenere: lunga attesa prima di contattare le strutture sanitarie e continui contatti sociali nonostante la presenza di sintomatologia” – precisa il Direttore Generale Antonio Compostella.

Il secondo caso è una donna del 1970, residente in altopolesine, che dopo aver soggiornato in una località montana era tornata, nei giorni scorsi, alla sua residenza per comparsa di sintomatologia. La donna si è subito posta in autoisolamento domiciliare, assieme alla famiglia, e il giorno 13 marzo ha contattato l’Azienda Ulss 5 ed eseguito il tampone con esito positivo.

Nel terzo caso di tratta di una donna, nata nel 1962, residente nel medio Polesine, che lavora presso una struttura residenziale dell’alto Polesine. La donna, dopo la comparsa della febbre, ha contattato le strutture sanitarie il giorno 13 marzo, ha eseguito il tampone risultato positivo. La donna è in quarantena domiciliare assieme ai familiari.

Infine il quarto caso, una donna, nata nel 1960, residente a Rovigo. La paziente dopo una settimana di febbre, curata a casa, è stata ricoverata nell’Unità Operativa di Pneumologia il giorno 13 marzo, dove ha eseguito il tampone risultato positivo. Sono stati individuati i contatti avuti dalla signora prima della comparsa della sintomatologia, sia nell’ambiente di lavoro che a livello di vita privata, e sono stati posti in isolamento domiciliare.

Il dottor Compostella fa appello alla responsabilità dei cittadini: “restate in casa”!

“Pur rimanendo la Provincia di Rovigo il territorio veneto con il minor numero di casi positivi, si può notare come negli ultimi giorni la casistica sia divenuta più complessa. Ribadisco pertanto l’importanza del senso di responsabilità di ognuno, che si traduce nel rispetto delle precauzioni e anche nella tempestività con la quale si contattano il proprio medico di medicina generale o l’Aulss 5 in caso di comparsa di sintomatologia”  sottolinea il Direttore Generale Antonio Compostella.

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