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Coronavirus, il sindaco di Dolo: “Insieme ce la faremo”

Lettera aperta ai propri concittadini del sindaco di Dolo Alberto Polo sul problema del Coronavirus

Dolo
Dolo

“Come contro il tornado, ce la faremo anche contro il Coronavirus”. A lanciare questo messaggio incoraggiante è stato nelle scorse settimane con una lettera aperta ai propri concittadini il sindaco di Dolo Alberto Polo. La cittadina rivierasca nel 2015 fu colpita dal disastroso passaggio di un tornado.

“In questi giorni stiamo vivendo una situazione delicata e, in un certo senso, surreale- spiega Polo nella lettera aperta. L’epidemia di Coronavirus sta profondamente modificando le nostre abitudini, le nostre relazioni sociali, il nostro modo di intendere l’essere cittadini. Sono profondamente convinto, e con me tutta la mia amministrazione, che sia giusto e doveroso mantenere la giusta attenzione ma che, al tempo stesso, questa situazione non ci debba bloccare.

E’ in questo momento, infatti, che un paese deve dimostrare a se stesso di essere una comunità solida, unita e solidale. Viviamo anche noi le contraddizioni di questa situazione: prima fra queste, è sotto gli occhi di tutti, abbiamo visto i centri commerciali aperti e i luoghi della cultura, di culto e delle nostre tradizioni purtroppo chiusi. Come ente pubblico siamo chiamati a garantire le misure di sicurezza.

Il sindaco di Dolo Alberto Polo: ” C’è bisogno dell’aiuto di tutti noi”

Ci troviamo costretti a cancellare i momenti pubblici che avevamo programmato insieme alle nostre associazioni, e a chiudere la nostra biblioteca”. Il sindaco continua spiegando ai cittadini nel dettaglio i problemi. “La nostra è stata anche una scelta di responsabilità: nessun ente pubblico, infatti, è in grado di assicurare che in occasioni di questo tipo sia mantenuta la distanza tra le persone prescritta- continua Polo.

Cari dolesi, lo abbiamo già fatto con il tornado: lavoriamo insieme, contate sul nostro im- pegno, sosteniamo la nostra comunità, le nostre attività ricettive, i nostri negozi in un momento tanto difficile. Questa maledetta epidemia non renderà Dolo, Arino e Sambruson un deserto di macerie”. Infine un invito all’unione e alla solidarietà. ”C’è bisogno dell’aiuto di tutti noi – conclude Polo.

Come sempre la nostra amministrazione ce la metterà tutta, ma questa è una partita, per oggi e per il futuro, che si vince insieme”. Dolo come il Comune di Mira (che ha avuto per prima anche il decesso di una persona positiva al corona virus) ha subito nelle ultime settimane i segni del passaggio dell’epidemia. Sui social i Comuni hanno cercato di comunicare con aggiornamenti continui la situazione, senza mettere in allarme la popolazione, ma anche stigmatizzando comportamenti irresponsabili.

Alessandro Abbadir

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