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Coronavirus, Veneto: cosa si può fare e cosa no

Ecco le risposte ad alcune delle domande più frequenti riguardanti il comportamento da tenere nel rispetto del nuovo decreto dell’8 marzo 2020 per contenere la diffusione del coronavirus in Veneto

F.A.Q.
F.A.Q.

Il nuovo decreto che vede diventare alcune province del Veneto zona rossa impone alcune misure di restrizione che tutti i cittadini sono tenuti ad osservare.

Ci si può recare a lavoro?

Sì, il decreto non impedisce infatti l’uscita dal territorio comunale per recarsi nel luogo di lavoro, tuttavia è necessario tenere con sé l’attestato rilasciato dal tuo datore di lavoro, un badge o un documento di autocertificazione che giustifichi lo spostamento.

Ci si può recare al supermercato per fare la spesa?

Sì, privilegiando gli esercizi commerciali vicino a casa in modo da limitare lo spostamento ed evitando i centri commerciali affollati, mantenendo la distanza di 1 metro con le altre persone. I centri commerciali per questo periodo rimarranno chiusi il sabato e la domenica.

Ci si può recare in farmacia o parafarmacia?

Si,anche se la più vicina dovesse trovarsi in un comune limitrofo, ricordandosi di mantenere la distanza di 1 metro e di lavarsi spesso le mani.

Si può andare in banca o a fare un prelievo al bancomat?

Certo, ricordandosi di mantenere la distanza di 1 metro e di lavarsi spesso le mani.

Si possono utilizzare i mezzi pubblici per gli spostamenti?

Se non è possibile evitarli, si, purchè sia per comprovate esigenze lavorative , mediche, o di prima necessità. Anche qui bisogna mantenere la distanza di 1 metro, ricordandosi di evitare il contatto fisico e di lavarsi spesso le mani.

Ci si può recare all’ospedale per effettuare visite mediche prenotate in precedenza?

Sì, è bene comunque telefonare prima alla struttura medica che confermi l’appuntamento. E’ necessario portare con sé l’impegnativa e un documento di identità che giustifichi tale spostamento.

Si può tornare a casa nel proprio comune di residenza se al momento dell’entrata in vigore del decreto ci si trovava in un altro luogo?

Si.

Si può uscire dalla “quarantena volontaria”?

Non esistendo più le quarantene volontarie chiunque si trovi in quarantena ha l’obbligo di non lasciare la sua abitazione.

Ci si può recare in chiesa o in qualsiasi altro luogo di culto?

Si, ma individualmente, mantenendo la distanza di 1 metro dagli altri fedeli. Le cerimonie civili, religiose o funebri sono momentaneamente interrotte per evitare gli assembramenti di persone.

Ci si può recare dalla parrucchiera, dall’estetista o in un centro benessere?

I centri benessere, come le piscine, sono chiusi. Ci si può recare dall’estetista e dalla parrucchiera, prediligendo la prenotazione in modo da non creare un accumulo di persone, mantenendo comunque sempre la distanza di almeno 1 metro.

Si terranno i mercati cittadini in questi giorni?

Si. I mercati si terranno regolarmente, ma vale comunque la regola di mantenere la distanza di almeno 1 metro dalle altre persone.

Ci si può recare al bar, al ristorante o in pizzeria?

Si, dalle 6 alle 18, quando poi gli esercizi dovranno chiudere ricordandosi di mantenere sempre la distanza di almeno 1 metro.

Cosa succede se non si rispettano le norme?

Chiunque non rispetterà i limiti agli spostamenti e le nuove misure potrà essere punito con l’arresto fino a 3 mesi e fino a 206 euro di ammenda.

Si può svolgere attività sportiva?

Gli impianti sciistici sono chiusi, per evitare l’assemblamento di persone. E’ possibile praticare sport all’aperto mantenendo la distanza di sicurezza di almeno 1 metro.

E’ prevista qualche tutela per i lavoratori?

Il decreto suggerisce ai datori di lavoro pubblici e privati di anticipare, durante il periodo di efficacia del presente decreto, la fruizione da parte dei lavoratori dipendenti dei periodi di congedo ordinario o di ferie (in questo caso lo stipendio non subirà alcuna variazione). Dovè è possibile, si potrà lavorare in modalità “smart working” o da remoto, tuttavia in molti potrebberò trovarsi di fronte ad una diminuzione dello stipendio.

 

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