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Coronavirus, da Villanova di Camposampiero letti di terapia intensiva per l’Italia

A Villanova di Camposampiero si producono letti di terapia intensiva per tutta Italia

letto_terapia_intensiva_malvestio
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Alla Industrie Malvestio Spa, azienda in cui ci lavora di fatto da decenni quasi l’intero paese, in queste settimane si produce a ciclo continuo. Partono da Villanova destinazione tutta Italia i letti di terapia intensiva utilizzati negli ospedali per far fronte all’emergenza Covid-19. L’azienda è il primo produttore in Italia e uno dei cinque leader in tutto il mondo.

A “presidiare” lo stabilimento in via Marconi (un secondo si trova a Vigonza) gli operai del reparto produttivo e lui, Marino Malvestio, l’ad dell’azienda, fondata dal padre Guido nel 1937. “Appena hanno iniziato ad arrivare le prime richieste ho raggiunto i miei operai in sala mensa e ho parlato chiaro: ci stanno chiedendo più letti per gli ospedali da tutta Italia. Possiamo far fronte a queste richieste se siamo disposti a lavorare anche il sabato e la domenica.

Le prime richieste sono arrivate dalla sanità lombarda e veneta, ora da tutta Italia

Chi ci sta segni il nome sul foglio. Il 99 per cento ha detto di sì – spiega Malvestio -. È stato semplice e veloce raggiungere l’accordo, grazie alla disponibilità e al senso del dovere dimostrato da tutti i dipendenti, anche da parte di quelli non coinvolti direttamente nel potenziamento del piano di produzione”.

L’azienda si è confrontata con le rappresentanze sindacali interne, concordando un piano di lavoro eccezionale che li vedrà impegnati non stop, a rotazione, per tre week end consecutivi. “Grazie a tutti per il senso di responsabilità espresso- prosegue l’ad Malvestio -. Per quanti sono impegnati nella produzione, oltre alla maggiorazione stabilita da contratto, vale a dire un +50%, abbiamo previsto un ulteriore bonus.

La produzione è arrivata a toccare i circa 70 letti al giorno a cui si aggiungono 150 in più la settimana lavorando nel week end”.
Le prime richieste sono arrivate dalla sanità lombarda e veneta, ora da tutta Italia. “A oggi abbiamo oltre un migliaia di ordini confermati e alcune migliaia in arrivo – prosegue Malvestio -. Abbiamo fermato le spedizioni dirette ad altri Paesi per dare priorità alla sanità italiana. Certo, qualche cliente non l’ha presa bene, ma oggi la priorità è rispondere alla forte domanda interna”.

 

Nicoletta Masetto

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