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Iras Rovigo, Rossini: garantire la sicurezza contro il Coronavirus

Il consigliere comunale di Rovigo Antonio Rossini, scrive al primo cittadino perchè sia garantita la salute data l’epidemia da Coronavirus, degli ospiti e dei dipendenti dell’Iras, dopo aver ricevuto un messaggio da un’operatrice della struttura.

Rossini
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“Una persona che lavora presso l’Istituto Rodigino di Assistenza Sociale (IRAS) nel quartiere di San Bortolo, dichiara “lo stato di estremo abbandono nel quale versano tutti gli operatori dell’istituto, privi dei dispositivi di protezione Individuale, nonché l’assoluta mancanza di tamponi per monitorare lo stato di salute del personale. La direzione è assolutamente latitante nel cercare soluzioni che possano anche solo minimamente tranquillizzare il personale e nessuno si è palesato per tentare di risolvere questa estrema criticità”. A riportare la denuncia è il consigliere di minoranza di Rovigo Antonio Rossini che chiede al sindaco” che venga verificato se sussiste o meno lo stato di difficoltà in cui sembra operare il personale all’IRAS, struttura già nota alle cronache locali per diversificati motivi.

Iras Rovigo, la replica del commissario Fasiol

Il sindaco Edoardo Gaffeo ha prontamente chiesto spiegazioni sulla situazione  e ha riportato le parole del commissario Fasiol: “Iras ha provveduto da subito a isolare le due strutture da possibili contagi dall’esterno; ha dichiarato all’Ulss 5 di farsi parte diligente per procurare i DPI attivandosi anche a reperirli sul mercato.In data odierna si è sollecitata una collaborazione per l fornitura, in attesa di avere una risposta dal mercato e con Uripa (associazione delle strutture di accoglienza) tale richiesta è stata riportata a livello regionale. Inoltre come da disposizioni regionali l’Ulss 5 sta provvedendo ad effettuare i tamponi a tutto il personale dell’Azienda e delle Case di riposo convenzionate. Seguirà il controllo dei pazienti e degli ospiti. Questo avviene in automatico senza specifica richiesta per Disposizione regionale”.

Iras, il consigliere Rossini: ulteriore richiesta al sindaco di Rovigo

“La nota del commissario Fasiol la trovo una risposta non chiara che non mi afferma chiaramente che il personale stia da giorni usando regolarmente dpi mascherine, che ne abbiano a sufficienza da cambiale ogni giorno, che ci sono tutti gli ulteriori dispositivi di protezione individuale (Dpi) previsti tipo camici monouso. Inoltre fino a ieri non mi risulta che il personale sia stato sottoposto a tamponi al fine di prevenire contagi anche al di fuori della struttura visto che potrebbero contagiare anche i loro familiari , le chiedo di pretendere dal Commissario una risposta chiara e inequivocabile riscontrando con precisione quanto le ho rappresentato nella lettera di ieri, qui è in gioco la vita delle persone”.

 

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