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Piazza del Grano di Dolo: è scontro

La Vazzoler denuncia la cementificazione del Naviglio. Nasce un comitato per salvare alcune robinie centenarie. La maggioranza: accuse strumentali

Piazza del Grando di Dolo
Piazza del Grando di Dolo

La piazza della…discordia. La riqualificazione dell’ex Piazza del Grano, in pieno centro a Dolo, è diventata oggetto di dibattito dopo che la consigliera del gruppo misto Carlotta Vazzoler ha indetto una conferenza per presentare le criticità dell’intervento.

Il progetto redatto dall’architetto portoghese Joao Nunes che l’amministrazione comunale ha deciso di finanziare per circa un milione e mezzo di lire in tre stralci, il primo è già in essere con il bando della Città Metropolitana per l’assegnazione dei lavori, modificherà il centro di Dolo. Nella prima fase sarà interessato soprattutto il sagrato davanti alla chiesa e la parte di via Dauli che confina col Duomo di San Rocco per una sistemazione del marciapiede.

E’ prevista anche la costruzione di una gradonata in cemento che di fronte al Duomo si estenderà sul Naviglio. Proprio questa opera che costerà 150.000 euro ha suscitato enormi perplessità anche perché comporterà l’abbattimento di alcune robinie lungo Riva di Menacao. La qual cosa ha provocato numerose reazioni e la creazione anche di un comitato, “Le 14 robinie centenarie di Dolo da salvare”. Il gruppo di persone che comprende cittadini e commercianti del centro sta cercando di raccogliere, attraverso una petizione, 500 firme da portare in Comune, perché venga rivisto il progetto. Oltre a Carlotta Vazzoler anche il gruppo “Il Ponte del Dolo” ha manifsteato forti perplessità.

La consigliera ha evidenziato come la riqualificazione abbia un impatto considerevole su viabilità e paesaggio. “ Il progetto parte dall’assunto di voler chiudere via Cairoli. Non ci sono, ad oggi, studi e sperimentazioni che ne comprovino la fattibilità senza mettere in crisi altre parti del paese e la Riviera del Brenta. -ha poi aggiunto. Il progetto, inoltre, cancella la memoria storica del paese e cementifica la riva del Naviglio Brenta e la piazza di fronte al Duomo di San Rocco senza un beneficio e utilità pubblica”.

La replica dell’amministrazione di Dolo:

La replica dell’amministrazione degli assessori Matteo Bellomo e Giorgia Maschera è netta. “E’ falso che la consigliera, avendo avuto più volte accesso agli atti, sostenga che non ci sono le autorizzazioni e che non si conosca il progetto definitivo”. Critico contro la Vazzoler pure l’ex consigliere comunale Vincenzo D’Agostino.

“La consigliera Vazzoler ha pubblicamente affermato che sono 14 le robinie da abbattere, come da progetto ma è una grossolana menzogna, in quanto le robinie eventualmente da abbattere sono 5 e non 6. Lei parla di robinie centenarie e di “sentiero storico dei cavalli”, peccato abbia scordato che proprio il suo progetto delle rive che io ho apprezzato, nato con l’incarico comunale della Giunta Bertolin, ha fatto sparire diverse robinie, più di quelle previste nel progetto attuale”.

Per far chiarezza sul progetto comunque il Comune ha organizzato un incontro pubblico illustrativo con il prigettista l’architetto portoghese Joao Nunes a cui la cittadinanza è stata invitata e che si è tenuto nei giorni scorsi. Il sindaco Alberto Polo intervenendo sul tema ha anche sottolineato con forza come la questione fosse nota da tempo, e si sia riaccesa strumentalmente a ridosso delle elezioni comunali.

Lino Perini

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