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Rosolina, Fulvia Fois: “Il rispetto è importante, via le persone pericolose”

“Via dall’Italia le persone pericolose, che minacciano la sicurezza dello Stato e le donne”.

Fulvia Fois
Fulvia Fois

Non usa mezzi termini Fulvia Fois, avvocato di Rosolina che si occupa di diritto di famiglia e di diritto penale, esprimendosi a favore del primo allontanamento del 2020 di un imam marocchino residente a Padova, ritenuto pericoloso per la sicurezza dello Stato.

Lo Stato deve tutelare chi paga le tasse, lavora, è integrato come cittadino italiano e persegue il miglioramento sociale di tutti – afferma Fois -, per questo esiste una legge antiterrorismo. Io ho pieno rispetto del credo religioso di tutti, ma ritengo che l’energia in Italia non debba essere spesa per integrare persone straniere potenzialmente pericolose per il nostro Stato.

L’Imam non ha avuto alcun rispetto dello Stato italiano che lo stava ospitando dal 2006 e non ha avuto alcuna remora nel rispettare la nostra cultura e nel divulgare la propaganda Jihadista”. Il 41enne, indagato per aver apprezzato il califfato di Al Baghdadi e dichiarato sostegno agli jihadisti che combattevano in Siria, ha ottenuto un decreto di espulsione arrivato direttamente dal ministro dell’Interno Lamorgese ed è stato rimpatriato a Casablanca. Fois tocca, poi, un altro tema chiave.

“Lo stesso uomo, ho appreso dalla stampa, era stato denunciato dalla moglie nel 2018, anch’essa di origini marocchine, per maltrattamenti e lesioni dovute alle botte ricevute ogni volta che si rifiutava di indossare il velo. Che fine ha fatto la moglie ora che lui è rientrato in Marocco?

Il nostro Stato è intervenuto a tutela e protezione di una donna che, nonostante mille difficoltà ha avuto il coraggio di denunciare il marito per maltrattamenti e lesioni? Dopo l’allontanamento del marito è stata sentita in merito alla denuncia che aveva fatto? La denuncia è ancora pendente o è stata ritirata? Se sì, per paura o per quale altro motivo? La gente violenta, che persegue l’indottrinamento, che ci fa arretrare di secoli culturalmente, nei concetti di democrazia e uguaglianza delle persone, noi non la vogliamo. Ed è giusto che lo Stato ci tuteli. Le donne straniere maltrattate sul nostro territorio hanno gli stessi diritti di quelle italiano. Lo Stato italiano deve esserci anche per loro affinché possano accedere ad una tutela efficace insieme ai loro figli”.

Nicoletta Masetto

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