Home Rodigino Rovigo: cattivi odori e case che tremano per i mezzi pesanti

Rovigo: cattivi odori e case che tremano per i mezzi pesanti

I Comitati delle frazioni di Rovigo in campo per pretendere che i divieti ai mezzi pesanti siano rispettati in modo da evitare tremori e cattivi odori

Il comitato delle fraziondi di Rovigo impegnato a discutere per una soluzione ai cattivi odori e al passaggio dei mezzi pesanti
Il comitato delle fraziondi di Rovigo impegnato a discutere per una soluzione ai cattivi odori e al passaggio dei mezzi pesanti

Stufi di odori nauseanti e di sentire le case tremare, i rappresentanti dei vari Comitati per l’Ambiente di Rovigo chiedono che siano rispettati i cartelli di divieto dei mezzi pesanti.

Sono scesi in campo gli esponenti di Rovigo, Boara Polesine, Mardimago e Sarzano.

Gli esponenti di Rovigo contro i cattivi odori e il passaggio dei mezzi pesanti

“Abbiamo avuto un incontro con la Terza Commissione Comunale, uno a dicembre 2019 e uno a metà febbraio 2020, con gli assessori comunali Dina Merlo e Giuseppe Favaretto – spiega Mirco Bolognesi, che nel 1993 ha fondato il Comitato Ambiente Mardimago -. La situazione si trascina da troppi anni. Una zona nata per essere prettamente agricola è diventata invece industriale, con tutto quello che ne consegue, ossia mezzi pesanti quali tir, camion e grossi trattori, oltre a una puzza incredibile, dovuta alle varie ditte di compostaggio che si sono succedute negli ultimi tempi, sommato poi alla recente nascita di allevamenti di polli, con circa 50mila capi, più una coltura intensiva di asparagi per diversi ettari”.

Assieme a Bolognesi, fanno sentire le loro lamentele altri due componenti del comitato di Mardimago, vale a dire Romolo Zagato e Giancarlo Franzoso, Gianni Nonnato della Commenda Est e Gianni Modica di Boara Polesine: “È arrivato il momento che la gente sappia certe cose. Tipo che Friel Aprilia ha chiesto al Comune di Rovigo, di ampliarsi fino ad arrivare allo stoccaggio di quasi 100mila tonnellate, contro le attuali 40mila di compostaggio di rifiuti umidi e secchi, trasformando l’attività in biogas. Per non parlare poi del fatto che nessun mezzo sopra i 35 quintali dovrebbe passare né per il centro cittadino né tanto meno per le frazioni, visto che ci sono gli appositi cartelli di divieto. Il sindaco Edoardo Gaffeo, che tra l’altro abita a Sarzano, sta seguendo tutto il caso. Gli abbiamo chiesto che ci sia un monitoraggio costante, anche per quello che riguarda i pesticidi, che nelle giornate ventose arrivano facilmente dentro le abitazioni. La strada dove transitano tutti i tir e trattori non è adatta a sopportare il loro peso, visto che è nata come arteria per i caretti con il bestiame”.

Da trent’anni è stata chiesta una strada alternativa, che sarebbe quella che parte da via Curtatone e arriva fino al passante Nord, in prossimità del distributore di metano. “Soldi però non ce ne sono e così si continua ad avere traffico su viale Dei Mille, via Aspromonte e la stessa via Curtatone”.

Marco Scarazzati

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