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Rovigo, la storia di Amina: da profuga a modella

Giunta a Rovigo nel 2017 in cerca di un futuro migliore, accolta dalla cooperativa Porto Alegre, ora vive a Verona ed è riuscita a realizzare il suo sogno

Amina
Amina

Da profuga a modella. Davvero incredibile la storia della 24enne nigeriana Amina Amino, giunta a Rovigo nel 2017, in cerca di un futuro migliore, accolta dalla cooperativa Porto Alegre. Fisico statuario, 175 centimetri di altezza per circa 60 chilogrammi, occhi e capelli neri, anche se lei ama farsi le extension bionde, Amina aveva colpito tutti per la sua bellezza naturale.

Dopo essere stata spostata a San Martino di Venezze, poco distante da Rovigo, Amina da un paio di anni si trova a Verona. Nel capoluogo scaligero ha trovato lavorato in un laboratorio di sartoria, mettendosi in luce per le sue capacità e la sua passione per la moda, tant’è che il contratto di lavoro le è stato quasi subito rinnovato. Ora la possibile svolta, con la possibilità di indossare capi di abbigliamento di alcuni marchi importanti della moda italiana e chissà mai che qualcuno non possa vedere in lei una futura modella italo-nigeriana. Amina ha fatto il suo esordio come modella, la scorsa estate, partecipando a una sfilata di moda, svoltasi sempre a Verona, con tanto di riprese televisive.

Rovigo, le parole di Amina

“Il viaggio dalla Nigeria all’Italia non è stato dei più facili, anche perché ero da sola – racconta Amina, che in Italia è diventata mamma di uno splendido bambino di nome Andrea, che a giugno compirà 3 anni -. Ti rinchiudono dentro case, in campi, anche se sei incinta. Se sei una donna non sposata hai più difficoltà, specie se incontri certi uomini. Sono scappata dalla mia città perché c’era la rivoluzione in atto. Mi sono spostata in un altro centro della Nigeria, ma non ero ben accetta. Quindi la promessa che se fossi giunta in Europa, avrei trovato una nigeriana pronta a darmi una vita migliore. Invece poi ti rendono schiava. C’è stato un momento nel quale ho pensato che non ce l’avrei mai fatta. Voglio restare in Italia, crescere mio figlio (il suo sogno è farlo studiare, fino a farlo diventare un medico, ndr) e fare una vita dignitosa”. M.S.

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