Home Padovano Padova Est Vigonza in festa, Luca Tacchetto è libero

Vigonza in festa, Luca Tacchetto è libero

Il giovane di Vigonza era stato rapito un anno e mezzo fa in Burkina Faso. La gioia del padre Nunzio, ex sindaco del paese

Luca Tacchetto e Edith Blais
Luca Tacchetto e Edith Blais

Luca Tacchetto è finalmente libero. La notizia della liberazione è rimbalzata nelle scorse settimane in tutti i mass media internazionali, e dopo pochi giorni dalla sua fuga in Mali è tornato sano e salvo a Vigonza.

È questa la vera buona novella dell’anno a Vigonza. La storia di Luca Tacchetto, rapito 1 anno e mezzo fa in Burkina Faso, è nota a tutti, e ha stretto migliaia di persone attorno alla famiglia Tacchetto. Luca era stato preso come ostaggio da un gruppo di terroristi in una regione del Burkina Faso, per essere trasferito nello stato africano del Mali, dove è rimasto prigioniero per oltre 15 mesi assieme alla sua amica canadese Edith Blais.

Luca Tacchetto torna a Vigonza, le parole della famiglia

Abbiamo raggiunto al telefono il padre di Luca, Nunzio Tacchetto, ex sindaco del Comune di Vigonza, per fare i nostri più sinceri auguri e sentire come sta il nostro compaesano. “Siamo felicissimi di avere Luca a casa con noi – ha esclamato con una voce piena di emozione e di gioia il padre Nunzio – dopo 15 mesi di blocco totale dalla vita normale. Luca sta bene anche se non ha vissuto praticamente per un anno e mezzo. I mesi del rapimento sono stati davvero difficili, non solo per lui ma per tutti noi”.

“L’obiettivo ora è aiutare Luca a ricominciare a vivere una vita che non conosce più, tornare alla normalità, perchè per 15 mesi ha vissuto in un mondo capovolto un po’come quello del film Pirati dei Caraibi – ci ha raccontato il padre Nunzio. Attualmente Luca non ha proprio niente: passaporto, carta identità, soldi. Ma l’importante è che torni a vivere normalmente qui tra noi. Del resto ce ne occuperemo piu avanti”. Concude l’ex primo cittadino.

“Sono rimasto davvero incredulo della risposta arrivata non solo da Vigonza, ma da tutta Italia e molte parti del mondo. Ho ricevuto e sto continuando a ricevere un’ondata di affetto e di supporto incredibile, che mai avremmo pensato di poter ricevere. E’ una festa per tutti: centinaia di email, quasi 1000 messaggi di solidarietà su Whatsapp e Facebook, che ancora non ho finito di rispondere. Sono emozionato e contento e voglio ringraziare tutti per l’affetto dimostrato a me, a Luca e alla mia famiglia”.

Manuel Matetich

Le più lette