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A Padova la sosta non sarà più la stessa

Più parcheggi disponibili per i cittadini con l’ottimizzazione della gestione, dei tempi di reale occupazione e con il pagamento dei soli minuti di sosta. Questa l’innovazione già in atto.

Riccardo Bentsik
Riccardo Bentsik

“La rivoluzione parte da lontano. Già nel 2017 APS Holding, la società multiservizi controllata dal Comune di Padova che gestisce circa la metà dei parcheggi cittadini, inizia il percorso di rinnovamento della sosta locale introducendo nuove tecnologie nei parcheggi di piazzale Boschetti, piazza Insurrezione, via Tommaseo e via A. da Bassano.

Nel 2018 viene ampliata e ammodernata l’Area camper di Pontevigodarzere e dotato il parcheggio della Fiera dei medesimi sistemi. A conclusione del processo di adeguamento dei parcheggi con barriere, anche il Garage Porte Contarine, acquisito di recente, si avvale dei più moderni strumenti di automazione. Dopo questa prima importante fase, ora le novità si spostano sulle cosiddette “strisce blu”.

Si è da poco conclusa la gara per la fornitura di nuovi parcometri: vincitrice dell’appalto è risultata la ParkIt, azienda importatrice dei prodotti elvetici IEM. La società, che negli ultimi anni si è aggiudicata importanti gare d’appalto in Italia e in Europa, nel bando patavino, l’ha spuntata su altri quattro importanti produttori di caratura internazionale. A breve, dunque, la sosta a Padova non sarà più la stessa.

Perché la sostituzione dei precedenti macchinari con strumenti più moderni e versatili risponde a un progetto più ampio e articolato che dovrebbe vedere la fine entro l’estate di quest’anno. È infatti appena partita la gara per la fornitura di sensori a terra, strumenti che permetteranno di verificare la presenza dei veicoli sugli stalli e informare, da remoto, la centrale di controllo sullo stato del pagamento della sosta. L’aspetto cosiddetto “esattoriale” non è certo il primo, e nemmeno il più importante.

I sensori forniranno all’azienda e al settore mobilità e traffico del Comune di Padova una serie di dati che consentiranno un’analisi accurata della domanda di sosta. Informazioni che permetteranno di pianificare la viabilità del futuro. La ricaduta di tali innovazioni sarà d’aiuto anche al cittadino: le informazioni ricavate confluiranno poi su pannelli a messaggio variabile. Potremo così sapere se vi è disponibilità di parcheggio e ci saranno suggeriti i percorsi consigliati per raggiungerlo; il sistema sarà in grado di dare notizie in tempo reale sul traffico ad esempio sulle tangenziali, indicare i tempi di percorrenza per raggiungere il centro o prevedere difficoltà di circolazione in momenti particolari.

Nel frattempo, APS ha rilasciato una App, chiamata EasyPadova, scaricabile sia per il sistema Android che IOS, grazie alla quale è possibile pagare i parcheggi in struttura, trovare aree di sosta libere, creare una linea diretta con l’azienda. A brevissimo con la medesima App sarà possibile pagare anche la sosta su strisce blu. Funzione, questa, comunque già garantita da altri strumenti di pagamento virtuale, come sms e altre App già diffuse sul territorio nazionale ed europeo. E poi, sempre dalla App, ci si potrà connettere al servizio cittadino di Car Sharing in fase di rilancio dopo che il Comune ha rinnovato la concessione per la gestione del servizio di auto condivisa. In collaborazione con il gestore del TPL, infine, l’utente potrà accedere alle informazioni sul trasporto pubblico.

Insomma, una virata importante che dovrebbe facilitare da una parte, la fruizione urbana e dall’altra, permettere alla Pubblica Amministrazione di tarare la propria programmazione sulla mobilità facendo leva anche sulle infrastrutture di immediata realizzazione. Ah, stavo dimenticando: qualcuno di voi ha in mente di acquistare un’auto elettrica o ibrida plug-in? Grazie alle intese tra APS e Comune di Padova è partita una gara per offrire una risposta anche in questa direzione: 43 colonnine di ricarica veloce, da 22 kW di potenza, saranno distribuite sul territorio padovano secondo gli esiti di uno studio preliminare di fattibilità.

Una prima risposta per vincere quella che tecnicamente viene definita “range anxiety”, ovvero il timore di rimanere a piedi a causa delle batterie scariche: la mappa della collocazione delle infrastrutture dovrebbe garantire a tutti spostamenti tranquilli. Almeno in città.”

I vantaggi dell’utente per il nuovo sistema di sosta a Padova

• Prolungare la sosta ovunque si trovi senza incorrere nella sanzione.
• Pagare solo il tempo effettivo di sosta.
• Maggiore disponibilità di stalli: la consapevolezza di un monitoraggio accurato induce ad occupare lo stallo solo il tempo necessario (maggior ricambio) e a indirizzarsi verso parcheggi meno onerosi (sfruttare tutti i posti a disposizione).
• Non perdere tempo alla ricerca di un parcheggio libero. Attraverso la mappatura digitale della città, l’utente, inserite le sue preferenze (zona, tariffa, interscambio con un mezzo di trasporto…), verrà indirizzato direttamente ai parcheggi liberi nell’area di suo interesse.