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AIL Rovigo, l’iniziativa: uova invendute donate agli ospedali

L’AIL Rovigo anche quest’anno ha avuto dimostrazione di vicinanza e solidarietà da parte dei suoi sostenitori. Nonostante la situazione generale dovuta all’emergenza Coronavirus e le difficoltà logistiche nelle consegne, la nostra Associazione è riuscita a portare a termine la tradizionale raccolta fondi delle uova di Pasqua.

Consegna delle uova al reparto pediatria
Consegna delle uova al reparto pediatria

“A questo proposito si ringraziano i nostri volontari e i sostenitori che hanno acquistato l’uovo per se o l’hanno destinato, attraverso la nostra sezione e anche l’AIL Nazionale, agli operatori ospedalieri e ai volontari impegnati in queste settimane nell’emergenza coronavirus (il cosidetto “uovo sospeso”)” ha dichiarato AIL Rovigo.

L’iniziativa di AIL Rovigo

“Purtroppo molte uova sono rimaste invendute ma il Consiglio di Amministrazione ha deciso di compiere un gesto semplice ma significativo: donarle, insieme alle altre “uova sospese”, agli ospedali pubblici di Adria, Rovigo e Trecenta (pronto soccorso, rianimazione, ematologia, emergenza covid, pediatria ecc) oltrechè a gruppi di volontari di vari comuni della provincia. Una dolce sorpresa ricca di riconoscenza. Ma l’AIL Rovigo non si è fermata qui – ha proseguito -. Nei giorni scorsi ha versato un contributo straordinario di 20.000 € all’ULSS 5 per l’Ospedale COVID 19 di Trecenta”.

“Noi che lottiamo da anni contro malattie terribili abbiamo ritenuto indispensabile compiere un gesto di condivisione nei confrondi di tutti coloro che in queste settimane hanno purtroppo sperimentato la sofferenza derivante da questo virus – ha concluso -. Nei prossimi mesi non mancheranno comunque altre iniziative, in continuità con quanto già fatto, a favore del reparto di Ematologia di Rovigo per il quale si stanno studiando con la Direzione Generale e Sanitaria nuovi progetti relativi all’assistenza ospedaliera, alla ricerca e anche all’assistenza domiciliare”.

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