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Bovolenta, il Gruppo Combattenti e Reduci fa rivivere la storia

Palasport gremito per l’evento proposto dal gruppo Combattenti e Reduci a Bovolenta tra musica, teatro, poesia e danza

Spettacolo del Gruppo Combattenti e Reduci a Bovolenta
Spettacolo del Gruppo Combattenti e Reduci a Bovolenta

Appuntamento con la memoria e il ricordo, tra musica teatro, poesia e danza. Anche quest’anno il palasport ha ospitato l’evento voluto dalla sezione di Bovolenta dell’associazione nazionale Combattenti e Reduci con la parrocchia S.Agostino di Bovolenta e l’Istituto scolastico Comprensivo per mantenere vivo il ricordo delle tragiche vicende legate alla seconda guerra mondiale. E’ un impegno che si rinnova per rendere concreta la memoria dei fatti storici legati al dramma dell’olocausto e dell’internamento (Memoria), unito a quella delle foibe e degli esuli Giuliano Dalmati (Ricordo).

Bovolenta: parla il Gruppo Combattenti e Reduci

L’iniziativa è partita nel 2009 – ricorda Paolo Bonato, segretario dell’associazione combattenti e reduci – e negli anni ha assunto sempre più rilevanza e presenza di pubblico. Inizialmente era organizzata solo la Giornata della memoria con film, serate di testimonianza, poesia e musica a cui si è aggiunta anche la parte teatrale, coinvolgendo da subito le scuole del paese. Il gruppo organizzatore ha maturato, prima di tutto al proprio interno con un percorso storico, la consapevolezza che era doveroso proporre un momento di riflessione anche sul dramma delle foibe, degli esuli e delle violenze subite dagli Italiani fiumani, dalmati e istriani.

Per la parte della “Memoria” dopo alcuni anni dove sono state proposte scene e rappresentazioni di vita nei campi di concentramento e sterminio, abbiamo pensato che sia giunto il tempo di proporre delle persone che hanno portato speranza e umanità nelle atrocità quotidiane dei campi. Abbiamo scelto per primo il vissuto di Padre Massimiliano Maria Kolbe e il suo martirio. Grazie ad alcuni amici abbiamo incontrato padre Francesco Ruffato che ci ha dato consigli e spunti importanti per decidere di portare in scena proprio l’esempio che padre Kolbe può dare alla società attuale.

Intenso anche l’incontro organizzato per la scuola media qualche giorno pirma della serata, con gli interventi di padre Giuseppe Franco e e padre Alberto Tortelli. Per la parte del “Ricordo” è stato portato in scena Magazzino 18, tratto dalla una rappresentazione di Simone Cristicchi, per iniziare a far comprendere, attraverso la rappresentazione teatrale, musicale con canto, danza e letture una parte della storia che, purtroppo è stata negata a molti” Di particolare effetto il balletto del gruppo Iris e, infine, il coro dei bambini, per una serata emozionante dove i protagonisti hanno saputo esprimere al meglio i messaggi ad un folto pubblico che ha gremito la palestra.

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