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Chioggia: abitanti di Riva Lusenzo, l’incubo è finito

Il ministro d’Incà: il Senato approva la sospensione del pagamento delle cartelle esattoriali degli abitanti di Riva Lusenzo

Amministrazione di Chioggia e il ministro D'Incà
Amministrazione di Chioggia e il ministro D’Incà

Ha voluto essere presente a Sottomarina per dare di persona l’attesa notizia ai residenti di Riva Lusenzo il Ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico d’Incà: il Senato lo scorso 21 febbraio ha approvato all’unanimità la proposta di legge che porta alla sospensione definitiva le richieste esattoriali nei confronti dei proprietari degli immobili.

Si è posto così rimedio a un problema burocratico che ha origine negli anni ‘20 del secolo scorso: nell’immediato primo dopoguerra del primo conflitto mondiale il Magistrato alle Acque di Venezia propose ai cittadini di effettuare a proprie spese la bonifica e la costruzione dell’argine del Canal Lusenzo con l’intesa di ricevere, in cambio dei lavori eseguiti, l’appezzamento di terreno imbonito.

Purtroppo questo passaggio non è mai stato sancito negli anni da nessun atto formale, nonostante sulle aree siano stati poi costruiti degli immobili sui quali i cittadini hanno regolarmente pagato le imposte.

Chioggia, caso “abitanti di Riva Lusenzo”: le parole del sindaco Ferro

“E’ stata riconosciuta a duecento famiglie la piena titolarità di quanto nel tempo hanno fatto i loro avi. Ora la palla passa al Comune, che vaglierà caso per caso, assegnando a chi lo riterrà opportuno la piena proprietà dell’immobile” ha avuto modo di ribadire il sindaco Alessandro Ferro nel corso della conferenza stampa alla presenza del Ministro e con gli stessi residenti che si è svolta in municipio.

A fare gli onori di casa oltre al sindaco Ferro, il suo vice Marco Veronese, il presidente del Consiglio Comunale Endri Bullo e tutta la giunta insieme alla senatrice del Movimento 5 Stelle Orietta Vanin, la consigliera regionale Erika Baldin e l’ex senatore Enrico Cappelletti.

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