Home Veneziano Chioggia Chioggia, addizionale comunale Irpef: adeguamento allo 0,80 per cento

Chioggia, addizionale comunale Irpef: adeguamento allo 0,80 per cento

I vecchi proverbi, a pensarci bene, si rivelano da sempre distillati di una saggezza che spesso è assai attuale .

Chioggia
Chioggia

L’utilizzo de: “La coperta è una, corta e se la tiri da una parte… si accorcia dall’altra” è diventato quasi una “moderno mantra occidentale”, specie quando si parla di denaro, bilanci; insomma “conti” che in qualche modo devono “tornare”. E’ sostanzialmente questo il filo conduttore che lega importanti provvedimenti adottati (o in procinto di esserlo a breve) dall’ Amministrazione Comunale. I temi sono sostanzialmente tre: pagamento tributi comunali (Tari, Imu, Cosap e imposta di soggiorno), addizionali regionali, problema coronavirus (con annesse pesanti ripercussioni economiche).

L’ultimo tema, senza dubbio il più importante considerando anche l’aspetto sanitario, è caratterizzato da un grado di incertezza assai elevato. Impossibile fare previsioni sul prezzo che dovrà pagare la città in termini di danno di immagine. Il turismo, comprensivo di tutte le attività legate all’ indotto, è senza dubbio l’elemento economico trainante per buona parte delle famiglie clodiensi. Proprio per limitare quanto più possibile i danni, subito è partita una proposta del Comune, che nei primi giorni di Marzo, per tramite dell’ assessore ai Tributi, dichiara: “Abbiamo convocato un incontro in Municipio con le associazioni di categoria cittadine, al fine di rinviare a dopo l’estate la scadenza del pagamento dei tributi comunali (Tari, Imu, Cosap e imposta di soggiorno).

La nostra speranza – e credo quella di tutti – è quella di dare all’economia cittadina una boccata di ossigeno a seguito dell’emergenza legata al Coronavirus, in attesa che la situazione rientri alla normalità”. Giunge però a distanza di poche ore una delibera in cui il Consiglio comunale propone di rivedere le aliquote dell’addizionale comunale Irpef, in vista della prossima approvazione del bilancio di previsione.

Chioggia, adeguamento addizionale Irpef: le parole del sindaco

Questo a causa del mancato introito dei tributi dell’ente, in particolar modo la Tari, che va ad aumentare in modo consistente il fondo crediti di dubbia esigibilità. La proposta è la seguente: aliquota unica, pari allo 0,80%, per redditi superiori ai 15 mila euro. Confermato invece l’esonero per i redditi fino ai 15 mila euro A corollario della decisione, il chiarimento dell’amministrazione: “Nonostante la ferma volontà di non gravare sulla tassazione a carico dei contribuenti – dichiara il sindaco – ci siamo trovati di fronte a un bivio: o procedere con il taglio dei servizi come scuole e welfare o chiedere ai cittadini uno sforzo, che contiamo di ridurre il prima possibile. Abbiamo scelto la seconda strada, già percorsa da molti altri comuni della Città Metropolitana, che hanno da tempo applicato l’aliquota dello 0,80%”.

Le polemiche non tardano ad arrivare, soprattutto da parte dell’opposizione. Anche perché il tema dei mancati introiti legati alla TARI in realtà era all’ordine del giorno già da tempo (storia di contenziosi che si trascinano con ditte terze rispetto a Veritas), ma in qualche modo ora si intreccia con l’ emergenzialità che vive il Paese intero. Impossibile fare previsioni. Recita un antico proverbio olandese: “di per sé il denaro non sarebbe cattivo. Se tutti lo avessero”.

Luca Rapacciuolo

Le più lette