Home Veneziano Chioggia Chioggia riparte ancora dal lavoro

Chioggia riparte ancora dal lavoro

Chioggia riparte dal lavoro per la terza volta. E mette in atto “azioni per l’inclusione lavorativa di utenti svantaggiati.

lavoratori selezionati dal bando 2019 nel corso della presentazione del progetto
lavoratori selezionati dal bando 2019 nel corso della presentazione del progetto

Lo scorso 24 febbraio sono stati presentati i lavoratori selezionati tramite il bando legato all’edizione 2019. Il progetto, che è stato presentato dalla Società Servizi Territoriali Spa (SST) e dal Comune – Settore Servizi Sociali – ha ottenuto dalla Regione del Veneto un contributo di 89.744,16 euro. Un importo pari al 25% del totale verrà invece integrato dal Comune di Chioggia tramite la partecipata SST. I lavoratori sono stati assunti dalla cooperativa sociale Egolabor e da Titoli Minori dopo una selezione tra 56 domande, selezione che ha visto la partecipazione anche delle assistenti sociali dell’Area Inclusione.

A seguito di un periodo di formazione, a gennaio hanno già iniziato le attività, che prevedono tre percorsi. Il primo, che coinvolge sei persone, è dedicato alle attività di addetto alle piccole manutenzioni e interventi di dipintura; altri sei lavoratori sono impegnati nel secondo percorso di vigilanza di parchi e giardini; il terzo percorso è invece di addetto amministrativo al museo, per altri tre incaricati. I selezionati hanno un’età compresa fra i 30 e i 65 anni, un contratto di venti ore a settimana – dal lunedì al venerdì – per un periodo di sei mesi.

Lavoro Chioggia: le parole dell’assessore Frizziero

“Questo progetto – ha commentato l’assessore alle Politiche sociali Luciano Frizziero – avrà in coda una serie di altre attività tese allo stesso scopo. Cito, ad esempio, il piano operativo di Reddito di Inclusione Attiva (RIA) della Regione, che ha assegnato circa 116 mila euro al distretto Chioggia, Cavarzere e Cona per metter in piedi dei percorsi di inserimento lavorativo. Stiamo lavorando anche all’attivazione dei progetti utili alla collettività (Puc), che andranno a coinvolgere i percettori del reddito di cittadinanza, che saranno chiamati ad operare da un minimo di 8 ore a un massimo di 16, in alcuni ambiti tipo culturale, sociale e ambientale. Queste persone, circa 600 a Chioggia, non percepiranno lo stipendio, perché percepiscono già il reddito: è giusto pensare, infatti, che la retribuzione sia sempre il corrispettivo di un’attività svolta e non sia solo un’erogazione di denaro tipo beneficenza”.

Le più lette