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Conselve: protesta dei dipendenti della casa di riposo Beggiato

A Conselve i dipendenti della casa di riposo Beggiato chiedono garanzie su turni e pause

Casa di Riposo Beggiato
Casa di Riposo Beggiato

Il confronto con i vertici della Casa di Riposo “Beggiato” ha dato i suoi frutti e ha portato ad un primo risultato valutato positivamente dai rappresentanti sindacali. Ora il confronto tra l’ente e i lavoratori proseguirà sugli altri aspetti sollevati in queste settimane. Tutto era partito da una decisa presa di posizione dei sindacalisti, dopo un’assemblea con i dipendenti della casa di riposo, riguardo alle nuove disposizioni interne sui turni e l’organizzazione del lavoro.

Scelte che avevano sollevato le proteste dei dipendenti, i quali si erano visti conteggiare i dieci minuti al giorni di pausa anche durante i periodi di assenza per malattia o ferie. Subito dopo la presa di posizione dei rappresentanti sindacali di Cgil Cisl e Uil, che avevano messo in luce an- che alcune criticità nell’organizzazione dell’assistenza agli anziani ospiti non autosufficienti, i nuovi vertici della “Beggiato” si erano detti disponibili ad un incontro per cercare una soluzione. E così è stato.

Lorenzo Biancato, neo presidente della Casa di riposo conselvana, si è seduto attorno ad un tavolo insieme agli altri amministratori, al sindaco di Conselve Alberta Boccardo e ai sinda- calisti per trovare una soluzione condivisa. Un primo risultato è stato ottenuto, con la restituzione in busta paga dei dieci minuti tolti anche dalle ferie e dalla malattia.

Dopo una prima azione di protesta il nuovo consiglio di amministrazione ha discusso i principali aspetti con i sindacalisti di Cgil, Cisl e Uil

“Non si è trattato di un incontro semplice per molteplici motivi – racconto Alfredo Sbucafrat- ta, Cgil – abbiamo avuto un riscontro positivo per l’accoglimento dell’invito e la presenza delle autorità ha confermato fatto capire che il problema è sentito. Abbiamo sottolineato la ne- cessità di un cambio di atteggiamento, ora attendiamo risposte anche sulla necessità di rivedere organizzazione e metodologie funzionali, per questo ci sarà un nuovo incontro”.

“Chiaro che il debito orario maturato nei mesi non ha portato nessun beneficio ai lavoratori -aggiunge Michele Magrini della Uil – non si può pensare che vale la regola per togliere minuti di servizio per ottemperare una norma contrattuale e che non corrisponda un recupero delle stesse misure, ciò non depone né per le tasche dei lavoratori turnisti e neppure per gli ospiti che vedono sempre meno le figure professionali nelle stanze.

Parliamo di operatori sanitari e infermieri che ogni giorno garantiscono lavoro e vicinanza ai nostri anziani”. Da sempre la Beggiato è una delle poche case di riposo completamente con le figure professionali di ruolo e con contratto del pubblico impiego. “Abbiamo colto con favore la stagione di stabilizzazione, – conclude Franco Maisto della Cisl – ora però non vorremmo dimenticarci che il sensibile taglio sui contingenti di assistenza sta portando il personale rimasto a “correre” nelle corsie. Ci viene detto che sono rispettati gli standard regionali, però non dimentichiamo che gli anziani presentano patologie più gravi e croniche”.

(n.s.)

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