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Coronavirus, arrivano i buoni spesa ad Este

Con l’arrivo dei buoni spesa per l’emergenza Coronavirus il Comune di Este bandisce due Avvisi per i commercianti e per i cittadini

Buoni spesa
Buoni spesa

L’Amministrazione Comunale di Este ha emesso due avvisi pubblici legati all’emergenza Covid-19 e destinati al sostegno ai cittadini e ai nuclei familiari che necessitano di buoni spesa, per far fronte alla difficile situazione economica causata dall’emergenza Coronavirus.

«Già a partire da inizio marzo L’Ente – dichiara il sindaco Roberta Gallana – abbiamo lavorato senza sosta per rispondere alle attese e ai bisogni dei cittadini in questo difficile momento. In questo mese, infatti, prima ancora dell’anticipazione del fondo statale, abbiamo assicurato la distribuzione di pacchi spesa a 56 famiglie in difficoltà. Abbiamo inoltre potenziato il Servizio di Assistenza Domiciliare, ampliando la platea del sostegno a 70 famiglie. L’attenzione ai cittadini in difficoltà è stata nettamente rafforzata. Ora, grazie all’anticipazione del Fondo statale, abbiamo ottenuto un ulteriore piccolo aiuto utile a rispondere ai cittadini in difficoltà. La distribuzione dei buoni avverrà una tantum, per far fronte a situazioni di particolare esigenza, ma potrà essere ripetuto tenuto conto delle risorse e soprattutto delle situazioni dei singoli».

Con il primo Avviso, il Comune intende offrire la possibilità a tutti i cittadini e i nuclei familiari maggiormente esposti agli effetti economici derivati dall’emergenza epidemiologica, di ricevere un sostegno concreto sotto forma di buoni spesa.

I buoni erogati dall’Amministrazione Comunale di Este andranno da un minimo di 150 euro ad un massimo di 400 euro, in base ai componenti di ogni nucleo famigliare richiedente e alla situazione reddituale. Le assistenti sociali valuteranno le autodichiarazioni e le singole situazioni anche al fine di ulteriori sostegni. Tali importi potranno essere infatti ripetuti, tenuto conto delle disponibilità economiche e delle singole valutazioni dell’Ufficio Servizi Sociali.

Coronavirus, come richiedere i buoni spesa ad Este

Per presentare la richiesta di sussidio sarà sufficiente scaricare e compilare il modulo reso disponibile sul sito web del Comune di Este e farlo pervenire, insieme alla copia del documento di identità del richiedente, entro giovedì 14 aprile 2020. Saranno accolte anche le domande pervenute oltre tale termine, riservandosi anche di ripetere le erogazioni previa valutazione dei Servizi Sociali.

La consegna del modulo andrà effettuata esclusivamente:

– tramite PEC a este.pd@legalmailpa.it

– mail a buonispesa@comune.este.pd.it

– consegna al Polisportello del Comune (previa telefonata al numero 0429 617 550)

– invio tramite posta raccomandata a Comune di Este – P.zza Maggiore 6, 35042 Este (PD)

Con il secondo Avviso, intende costituire un elenco di esercizi commerciali di prodotti alimentari, interessati ad accettare buoni spesa emessi dal Comune di Este per l’acquisto di generi alimentari, con esclusione di alcolici e prodotti di alta gastronomia e/o di qualsiasi natura diversa dall’alimentare. A tale scopo gli esercizi commerciali operanti nel Comune di Este sono invitati a manifestare il proprio interesse ad aderire alla iniziativa in oggetto. Per gli esercenti interessati sarà sufficiente scaricare e compilare il modulo reso disponibile sul sito web del Comune di Este e farlo pervenire con le stesse modalità dell’Avviso dedicato ai cittadini.

«Raccomando di evitare il più possibile gli spostamenti. Gli sportelli comunali restano aperti, ma è necessario prenotare telefonicamente prima di essere ricevuti – sottolinea il Sindaco –. In caso di impossibilità a scaricare o consegnare il modulo, sarà possibile contattare i Servizi Sociali al numero 0429 617 554. Le nostre assistenti sociali provvederanno a intervenire anche con la consegna dei buoni a domicilio, grazie all’aiuto di volontari, in caso di particolari necessità».

«I buoni spesa non sono riproducibili. Sarà possibile acquistare solo beni alimentari di prima necessità – precisa il Sindaco -. Vogliamo fornire un aiuto concreto alle famiglie che ne hanno bisogno, pertanto abbiamo concordato con gli esercizi emettitori dei buoni di non consentire l’acquisto di alcolici e altri beni non indispensabili».

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