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Coronavirus, Caaf Cgil: arriva Digita Cgil, l’app per la compilazione della dichiarazione dei redditi da casa

Caaf Cgil lancia un’App per la compilazione della dichiarazione dei redditi da casa, in modo da velocizzare i rimborsi cui hanno diritto decine di migliaia di famiglie, rimborsi che arrivano anche a 2.000 euro.

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Contegiacomo, Amministratrice delegata Caaf Cgil: “DIGITA CGIL è la app pensata per agevolare i lavoratori e i pensionati che si rivolgono a noi per la dichiarazione dei redditi. Nell’80% dei casi, i nostri utenti vanno a credito con l’erario. Ricordiamo che, anche se la scadenza è stata rinviata al 30 settembre, prima si fa la dichiarazione prima arriveranno i rimborsi. Si può fare tutto senza uscire di casa”.

Per comprendere meglio la natura di questo servizio, forse è necessario partire dai numeri: l’anno scorso, vale a dire il 2019, delle 60 mila dichiarazioni dei redditi compilate dal CAAF CGIL Padova per conto dei dipendenti e pensionati della provincia, ben 46.700 (il 78% quindi) sono andate a rimborso, per un totale di 41.474.615 euro. Di questi, 28.240.788 euro sono andati ai dipendenti (per un rimborso medio a lavoratore pari a 2.037 euro), i restanti 13.233,827 euro sono andati ai pensionai (mediamente 1760 euro a testa).

Questo è il motivo per cui, nonostante la scadenza per la dichiarazione dei redditi sia stata spostata al prossimo 30 settembre, CAAF CGIL ha deciso di sviluppare e lanciare DIGITA CGIL, un’App scaricabile sia su Android che su Apple, che permetterà ai propri utenti di ricevere tutti i servizi fiscali di cui necessitano, senza doversi muovere da casa.

Coronavirus, l’app per la dichiarazione dei redditi da casa: parla Lisa Contegiacomo

“Come tutti gli anni – precisa l’AD di CAAF CGIL Padova, Lisa Contegiacomo – prenoteremo gli incontri a tutti coloro che si rivolgeranno a noi per la propria dichiarazione dei redditi. Quest’anno però, vista l’emergenza sanitaria che stiamo attraversando, anziché chiedere ai lavoratori di recarsi nei nostri uffici, abbiamo deciso di andare loro incontro con questa nuova modalità, senza che debbano uscire di casa. Coloro che invece desiderassero procedere con le modalità classiche, è importante che sappiano due cose: la prima è che siamo ancora in attesa del chiarimento di alcune disposizioni del Governo in merito alle possibilità di spostamento delle persone, per cui non abbiamo certezze sui tempi; la seconda, molto importante, è che la scadenza del 730 è stata posticipata al 30 settembre. Questo spostamento di data inciderà anche sulla tempistica dei rimborsi, che arriveranno in base al periodo in cui viene spedita la dichiarazione. Esattamente: il lavoratore che elaborerà la dichiarazione entro il 20 giugno, avrà il rimborso con la busta paga di luglio; chi lo farà entro il 15 luglio, avrà il rimborso con la busta paga di agosto; chi elaborerà entro settembre, riceverà il rimborso con la busta paga di ottobre. I pensionati, invece, riceveranno il rimborso a partire dal secondo mese successivo all’elaborazione della pratica. Quindi prima si invia prima si riscuoteranno i crediti verso il fisco nelle buste paga e nei cedolini della pensione. Considerato che quasi l’80% dei nostri utenti va a rimborso, credo sia un’informazione molto importante” “Ecco perché – sottolinea Contegiacomo – abbiamo lanciato DIGITA CGIL, un’App molto semplice e intuitiva. Ci sono varie sezioni: dalla prenotazione del servizio, all’invio dei documenti per la preparazione del modello 730, al ricevimento dello stesso una volta compilato. Inoltre il sistema tiene informato il cittadino su tutte le scadenze fiscali che vi sono durante l’anno. I documenti, pervenuti attraverso la App, vanno direttamente all’interno della nostra procedura informatica, riconosciuti automaticamente dal sistema. Infine, collegandosi al sito www.digitacgil.it si può parlare in chat con un operatore per essere aiutati nelle operazioni che potrebbero risultare più complesse o semplicemente per richiedere informazioni”. “In una fase in cui tante famiglie, a causa della crisi economica in corso, soffrono importanti ristrettezze di reddito – conclude l’Amministratrice delegata del Caaf – abbiamo cercato un modo per velocizzare l’arrivo dei rimborsi che potrebbero dare sollievo a tanti lavoratori e pensionati in difficoltà”.