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Coronavirus, Cadoneghe: “Le aziende non possono aspettare fino al 1 giugno”

Il sindaco di Cadoneghe Marco Schiesaro è in forte disaccordo con le misure prese dal presidente del Consiglio Conte circa la fase 2 dell’emergenza Coronavirus

Sindaco di Cadoneghe
Sindaco di Cadoneghe

“Le aziende vanno aperte subito. Gli imprenditori sono già pronti: dai baristi alla grande Industria. Con i dispositivi di protezione individuale si può lavorare benissimo. Finiamola con i metri di distanza da casa, con ordinanze, droni, questo può lavorare quest’altro no” sono queste le esternazioni a caldo del primo cittadino di Cadoneghe Marco Schiesaro sul nuovo Dpcm del presidente del Consiglio Conte in vigore dal prossimo 4 maggio (per ulteriori dettagli sul Dpcm leggi qui).

“Prima di varare i decreti va interessato il Parlamento: un uomo solo non può decidere sulla libertà individuale di 60 milioni di cittadini – ha continuato Schiesaro -. Si utilizzi il buonsenso e i dispositivi che tutti conosciamo. Altrimenti l’Italia muore!”.

Coronavirus, Cadoneghe: Schiesaro chiede intervento di Mattarella

“Ora intervenga Mattarella – ha continuato il sindaco -! Fino al 1 giugno le aziende non possono aspettare. Si apra con i dispositivi di sicurezza o falliranno migliaia di aziende! La gente vuole lavorare non ne può più!”.

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