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Coronavirus, Cadoneghe: Nazione Rom contro il sindaco Schiesaro

Nazione Rom protesta contro le parole del sindaco di Cadoneghe Marco Schiesaro

10 febbraio 2020 Consiglio Nazionale Rom Sinti Caminanti Comune di Cadoneghe
10 febbraio 2020 Consiglio Nazionale Rom Sinti Caminanti Comune di Cadoneghe

Riceviamo e pubblichiamo il Comunicato Stampa di Nazione Rom in merito all’articolo apparso ieri su La Piazzaweb.

Cadoneghe, Schiesaro invoca utilizzo droni su campi Rom e Sinti

Nella Provincia di Padova, Comune di Cadoneghe, il Sindaco Marco Schiesaro, in piena emergenza umanitaria, ordinanze della Presidenza del Consiglio dei Ministri, morti ovunque causate dal virus “COVID 19”, pensa di governare il territorio invocando l’utilizzo di “droni” per controllare i campi Rom e Sinti.

Per protestare contro le parole di questo Sindaco, il Consiglio Nazionale Rom Sinti Caminanti (RSC) del Veneto, organizzò una manifestazione, il 10 febbraio 2020. Dopo due ore di protesta, Marco Schiesaro scese in strada dove incontrò Marcello Zuinisi legale rappresentante ANR. Questo il video integrale del duro confronto.

In Italia siamo di fronte al rischio di inizio di un “nuovo olocausto”: razzismo, fascismo e nazismo si affacciano, in modo palese, in parole e decisioni dei pubblici amministratori. Nel mentre 100.000 persone, le più fragili, indifese, emarginate, sono letteralmente a richio di vita, prive di cibo ed acqua, si ipotizza il controllo aereo sui luoghi dove vivono. Nessun soccorso viene attivato, nessuna solidarietà, solo cieco odio ed autentica violenza.

 Il 23 marzo 2020, Associazione Nazione Rom (ANR), con invio di posta elettronica certificata, indirizzata a Presidenza del Consiglio, Protezione Civile Nazionale (PCN), Ministro Interni, Ministro Salute, Prefetture, Questure, Regioni, Comuni, ha richiesto “soccorso ed istituzione di una unità di pronto intervento governativo” per la popolazione in emarginazione ed esclusione sociale.

 Sul territorio nazionale è stato dichiarato per sei mesi, su deliberazione del Consiglio dei Ministri, lo “stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili. Per l’attuazione degli interventi, si provvede, con ordinanze emanate dal Capo Dipartimento della Protezione Civile, in deroga a ogni disposizione vigente e nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico”. (Gazzetta Ufficiale 26 – 1 febbraio 2020)

 Il 17 marzo 2020, è stato sottoscritto da Presidente della Repubblica Mattarella, Presidente Consiglio Conte, Ministro Economia e Finanze Gualtieri, Ministro Giustizia Bonafede, decreto legge n. 18, pubblicato su Gazzetta Ufficiale 70, denominato “Cura Italia”: nessuna misura di sostegno e soccorso di Protezione Civile, è stato promulgato a sostegno di RSC che vivono in condizione di assoluta emarginazione sociale (40.000 persone), senza fissa dimora (50.000 persone), vittime di tratta e schiavitù (10.000 persone), soggetti per i quali, lo Stato Italiano, ha ricevuto dalla Commissione Europea, periodo 2014 – 2020, 7 miliardi di euro, tramite Fondi Strutturali Europei, dopo ratifica di Accordi, in sede di Consiglio Europeo, nel giugno 2011.

Da tempo, la rappresentanza organizzata nel Consiglio Nazionale RSC del Veneto ha richiesto al Governo, Ministero Interno, Regione Veneto, rispetto ed l’implementazione degli Accordi Quadro Strutturali, della Strategia Nazionale con corretto utilizzo dei Fondi Strutturali Europei – POR Regione Veneto 2014 – 2020.

 I recenti sviluppi, hanno portato ANR, ha denunciare, il 1 agosto 2019, l’ex Ministro dell’Interno Matteo Salvini al Tribunale di Roma, Corte Costituzionale, Quirinale, Corte dei Conti, Anac – Autorità Nazionale Anticorruzione, Commissione Europea, relativamente al censimento etnico di Rom Sinti Caminanti (RSC) ordinato alle Prefetture, tramite direttiva 16012/110 del 15 luglio 2019 ed alla truffa, in atto, relativa ai Fondi Strutturali Europei (FSE). Le “leggi razziali” decretate dal Governo Salvini – Di Maio, sono ancora vigenti: i “decreti sicurezza”, le direttiva sui “censimenti etnici” stanno cagionando sofferenze indicibili tra la popolazione, tra i rifugiati, tra i nostri fratelli e sorelle immigrate.

 A seguito delle proteste della società civile, il 30 marzo 2020, il Consiglio dei Ministri, ha emanato nuovo decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 83. E’ stata affidata ai Comuni, la cifra economica di 400 milioni di euro per il “soccorso alimentare”. Ad oggi, nessun genere alimentare e di prima necessità ha raggiunto le nostre famiglie.

 Per questi motivi chiediamo l’immediata convocazione di incontro, con carattere di priorità assoluta, c/o il Viminale, Ufficio Capo Gabinetto Matteo Piantedosi, con delegati RSC, Quirinale, Ministero della Sanità, Protezione Civile Nazionale ed Anci. Gli ultimi devono essere soccorsi: siamo di fronte al rischio di un nuovo Olocausto, alla morte di decine di migliaia di persone, uccise da razzismo, fame, esclusione, emarginazione e Codiv 19.

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