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Coronavirus, Confesercenti: “A Mira ora c’è il vuoto”

Confesercenti fa il punto: “A Mira il commercio era ripartito con tante iniziative ora per l’emergenza c’è il vuoto”

Enrico Zarotti
Enrico Zarotti

Prima una ripartenza poi il tonfo dovuto al corona virus. Il commercio a Mira con l’inizio del 2020 aveva dato ottimi segnali di ripresa, grazie al Distretto del commercio e alla iniziativa di favorire la rioccupazione di attività commerciali in locali sfitti. Erano già 4 gli esercizi commerciali fra Mira e Oriago che con queste azioni avevano visto la luce.

A rischio, sono soprattutto i negozi nei centri di Dolo e Mira. A spiegare ciò che succede a nome dei commercianti della Riviera del Brenta è Enrico Zarotti presidente di Confesercenti della Riviera del Brenta, associazione che ha una sua sede e sportello all’interno del centro commerciale Mira Sole a Mira Taglio. Una associazione che nel corso degli anni ha visto aumentare sempre più i suoi associati.

Coronavirus, Mira: le parole di Zarotti per Confesercenti

“Grazie alla costituzione dei distretti del Commercio a Mira ma anche anche nell’area del dolese, voluta fortemente anche dagli enti locali come il Comune -sottolinea Zarotti per Confesercenti- abbiamo avviato tante iniziative ache Mira che hanno rilanciato un settore che tradizionalmente era messo in crisi dalla catene di grossa distribuzione e dal commercio on line. Sono stati tanti gli eventi che sono stati programmati negli ultimi anni e finora la risposta c’era stata in termini di partecipazione ed entusiasmo rendendo i centri meno vuoti. Ora l’emergenza sanitaria ha svuotato letteralmente i negozi. Servono aiuti immediati”.

(a.a.)

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