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Coronavirus, Padova accoglie le salme da Bergamo

Padova ha accolto oggi 25 feretri provenienti da Bergamo, città straziata dall’emergenza Coronavirus.

Vista l’emergenza, come è ormai tristemente noto, queste salme non riescono più a essere cremate negli impianti locali e quindi tramite l’Esercito Italiano vengono portate in altri impianti crematori.

Le salme arrivate al Cimitero Maggiore intorno alle 16.45, sono state accolte e salutate dal Sindaco di Padova Sergio Giordani, dall’assessora Francesca Benciolini, da Don Marco Cagol in rappresentanza della Diocesi di Padova oltre che da un picchetto d’onore della Polizia Locale di Padova e dei Carabinieri del Comando Provinciale di Padova. Nei prossimi giorni arriveranno a Padova altre salme provenienti dalla Lombardia, sia trasportate dall’Esercito sia conferite dalle imprese delle onoranze funebri lombarde.

“Doveroso portare il saluto di tutta la città a questi poveri defunti – commenta il sindaci Sergio Giordani -. Davvero straziante pensare che queste persone sono mancate senza la vicinanza dei loro cari e senza poter avere nessuno al seguito del corteo funebre. Un dolore immenso, una scena straziante che mi ha profondamente commosso.”

“Il nostro contatto con il Comune di Bergamo è stato immediato fin da quando queste tragiche difficoltà si sono rese evidenti–aggiunge l’assessore -. Ci siamo dichiarati disponibili a dare un supporto in tutte le forme che si fossero rese necessarie e oggi purtroppo ci siamo trovati a dover dare una risposta, per quanto triste e drammatica. In questo momento, dove una battaglia durissima contro il virus ci coinvolge tutti, la solidarietà tra comuni e tra comunità è un elemento fondamentale. Essere lì oggi per me significa essere partecipi fino in fondo al dramma vissuto da tantissime persone e famiglie delle nostre comunità allargate, in questo momento in cui non è possibile accompagnare le persone nel trapasso e offrire un momento collettivo di saluto. Abbiamo offerto la nostra disponibilità anche ad altre città in difficoltà estrema”.