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Coronavirus, Padova: divieto di accesso agli argini

Pubblicata nuova Ordinanza Comunale che vieta l’accesso agli argini per limitare possibili assembramenti: il commento del sindaco di Padova Sergio Giordani

Divieto accesso agli argini
Divieto accesso agli argini

E’ stata firmata dal sindaco Sergio Giordani un’ Ordinanza con la quale si vieta l’accesso agli argini comunali per evitare il possibile ripetersi di assembramenti ovviamente da evitare per la limitazione del contagio da Covid-19. L’Ordinanza Comunale, che rimarrà in vigore fino al 3 maggio prossimo si è resa necessaria dopo che l’Ordinanza della Regione Veneto emanata ieri, ha cancellato il limite di 200 metri dalla propria abitazione per le passeggiate e l’attività motoria.

Coronavirus, gli argini di Padova interessati dalla nuova ordinanza

Lungargine Scaricatore

Lungargine Codotto e Maronese

Lungargine Terranegra

Passeggiata “Cammino dei Giusti nel Mondo”

Lungargione San Gregorio

Lungargine del Piovego

Viale Colombo

Lungargine Boschetto

Argine sinistra Brentella

Lungargine dei Barcari

Passeggiata Miolati

Passeggiata Cammillotti

e più in generale sui Lungargini dei fiumi Brenta e Bacchiglione.

Il sindaco Sergio Giordani sottolinea: “Se ci convinciamo adesso che il peggio è passato siamo perduti e io non intendo far correre rischi alla città. Le Istituzioni devono dare messaggi univoci e chiari perché è comprensibile che nella cittadinanza vi sia ormai una certa stanchezza psicologica legata alle restrizioni ma è altrettanto vero che serve tenere duro ancora il tempo necessario per contenere in maniera drastica il virus e il contagio, così da poter poi ripartire con gradualità ma in sicurezza.

Il Governo ha mantenuto le restrizioni sostanzialmente inalterate fino al 3 maggio, quindi per motivi di salute pubblica anche noi manterremo le nostre scelte di livello comunale immutate. Se poi ci saranno novità rilevanti nell’andamento dei contagi o nelle disposizioni di grado superiore che ci saranno comunicate dalle autorità sanitarie e dalle istituzioni apriremo altre riflessioni. Per adesso dobbiamo continuare a resistere ed evitare situazioni che possono essere estremamente pericolose per la salute di tutti. I padovani fin qua si sono comportati con grande senso di responsabilità e dobbiamo continuare così, senza perdere la speranza perché ce la faremo – e presto penso vedremo risultati rilevanti sul fronte del contenimento del contagio – ma anche senza coltivare false illusioni”.