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Coronavirus, Padova: l’assessore Piva scrive alle famiglie e alle scuole

L’assessore alle politiche educative e scolastiche e volontariato di Padova Cristina Piva invia una lettera alle famiglie e alle scuole per parlare della didattica a distanza

Assessore Cristina Piva
Assessore Cristina Piva

“Carissimi,
stiamo vivendo un periodo certamente non facile. Una sensazione di impotenza si è impadronita di noi di fronte a un evento che ci ha sopraffatto e ci lascia smarriti e fragili perché riguarda il bene più prezioso: la salute nostra e dei nostri cari.
Tocchiamo con mano situazioni mai vissute prima, che non sappiamo come affrontare e contro le quali abbiamo poche difese da opporre.
Dobbiamo però capire che non siamo soli in questa battaglia e che a sostenerci e difenderci in questa dura lotta ci sono le Istituzioni, i medici e gli operatori sanitari, la Protezione Civile, le Forze dell’ordine e tante organizzazioni di volontariato che combattono al nostro fianco perché, per nostra fortuna, siamo in una società dove ci si prende cura l’uno dell’altro. Non dobbiamo quindi sentirci soli benché ci sia chiesto di restare a casa e di isolarci”.

“E’ necessario però fare tesoro di questa esperienza che, per quanto terribile, lascia anche la consapevolezza che siamo una comunità che sa fare squadra e stringerci l’un l’altro nelle necessità. In questi giorni affollati di notizie tristi e destabilizzanti abbiamo anche assistito a episodi di abnegazione e generosità che ci rendono orgogliosi e riconoscenti verso tutti quelli che, con grande senso etico ancor prima che civico, si espongono in prima linea”.

Padova, la didattica a distanza delle scuole di Padova durante l’emergenza Coronavirus

“I nostri ragazzi in questi giorni stanno sperimentando un nuovo modo di fare scuola, sostenuti da voi insegnanti che, non senza fatica ma con passione e impegno, sapete mantenere vivi i legami e trasmettere loro un senso di normalità scandendo con appuntamenti quotidiani un tempo insolitamente organizzato. Certo questo modo di fare scuola non sarà il migliore, ma tutti i ragazzi e le ragazze, forti di questa esperienza faticosa, impareranno a dare il giusto valore alle cose, anche a quelle più scontate”.

“Innanzitutto che la vita è un bene immenso, per il quale vale sempre la pena di lottare. Impareranno a saper godere del tempo vissuto in famiglia, della libertà negli spostamenti, dell’incontro con gli amici e del calore degli abbracci.
Quando tutto sarà terminato, e spero che ciò arrivi presto, torneremo con più desiderio ad incontrarci e a stare insieme perché avremo capito che abbiamo bisogno di sentirci parte di una comunità senza la quale ci sentiremmo più vulnerabili e più soli. Sosteniamoci l’un l’altro perché solo se stiamo uniti ce la faremo.
Un saluto e un augurio sincero a tutti.”