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Coronavirus, Padova: troppe persone davanti ad un negozio, la Polizia sanziona l’esercizio

La Polizia Locale sanziona un negozio in Piazza De Gasperi per gravi e ripetute inadempienze delle norme di protezione dal Coronavirus. Inviata alla Regione la documentazione per l’applicazione della sanzione di chiusura temporanea dell’esercizio commerciale

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Su precisa indicazione dell’Amministrazione Comunale, la Polizia Locale ha eseguito nell’ultimo mese una serie di controlli specificatamente nella zona di Piazza de Gasperi, ove venivano segnalate presenze ingiustificate di persone stazionanti a lungo all’aperto.

La Polizia Locale ha quindi accertato e contestato oltre 20 violazioni amministrative a carico di persone che si trattenevano immotivatamente sul posto o addirittura che stazionavano in coda ad esercizi commerciali di negozi etnici pur non risiedendo in Comune di Padova
giungendovi appositamente con la propria vettura senza specifici motivi.
Dalle verifiche sul posto emergevano ulteriori irregolarità alle prescrizioni previste dall’ordinanza del Presidente della Regione Veneto n. 40 del 13 aprile a carico di un esercizio commerciale poiché il titolare non si adoperava adeguatamente perché fosse rispettato il limite del distanziamento tra i clienti all’interno del locale in attesa di essere serviti.
Veniva anche accertato in un secondo controllo il mancato utilizzo della mascherina da parte di clienti senza che la vigilanza interna intervenisse.

Queste violazioni ampiamente documentate in giorni diversi relative a misure precauzionali imposte dall’ordinanza regionale prevedono il pagamento di una sanzione amministrativa di 400 euro unitamente ad un’ulteriore sanzione accessoria obbligatoria consistente nella
chiusura dell’attività commerciale per un periodo temporale compreso tra un minimo di 5 ed un massimo di 30 giorni. Di conseguenza il Comando di Polizia Locale ha provveduto immediatamente a informare delle violazioni riscontrate gli uffici della Regione Veneto affinché provvedano direttamente ed urgentemente all’adozione di atti amministrativi finalizzati alla chiusura temporanea dell’attività.

Coronavirus Padova, negozio sanzionato: le parole del sindaco Giordani

Commenta il sindaco Sergio Giordani: “La nostra polizia locale sta facendo un grande lavoro di controllo e io sono in costante contatto con il Comandante, ogni giorno. I luoghi più critici della città sono oggetto di particolare attenzione e la cura della serenità pubblica e delle regole da rispettare per la salute di tutti sono al centro delle nostre attenzioni. Cittadini e
commercianti della città si stanno comportando molto bene, la loro responsabilità è grande ed encomiabile e prescinde da questioni etiche. In questo periodo particolare la nostra Polizia Locale ha svolto oltre 1200 verifiche e le sanzioni si contano sulle dita di una mano e ogni giorno sono oltre 200 le persone controllate per strada. Noi facciamo rispettare le regole e basta, in questa occasione per più volte si era creata una situazione che non andava bene e a maggior ragione in presenza di un’emergenza sanitaria non ci sono né ci saranno sconti per i pochi che trasgrediscono le norme e il buon senso, che in questo caso avevano anche prodotto numerose segnalazioni dei cittadini. Padova è una città che non discrimina mai ma in cui ci sono diritti e doveri e tutti li devono rispettare. Ora spero che gli uffici competenti della Regione a cui abbiamo mandato questa urgente richiesta procedano con la massima celerità dando seguito alla segnalazione e applicando la chiusura temporanea prevista.”

Sottolinea l’assessore al commercio Antonio Bressa: “Quando si tratta di far rispettare le regole non ci sono eccezioni, per di più in una fase delicata come quella che stiamo attraversando. È una questione di salute ma anche di rispetto che dobbiamo a tutti coloro che invece queste regole le stanne applicando alla lettera. Mi riferisco ai cittadini e a tutti i commercianti che stanno facendo salti mortali per rispettare e far rispettare tutte le nuove norme anti-contagio. Per questo è doveroso fermare chi invece un contributo positivo non lo sta dando.”