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Coronavirus, Polesine: aziende di Confindustria fanno una maxi donazione all’Ulss 5

Alcune aziende di Confindustria del Polesine hanno fatto una maxi donazione all’Ulss 5 Polesana per l’emergenza Coronavirus

Donazione
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Maxi donazione all’Ulss 5 Polesana. Sono infatti arrivati oltre 100mila euro, da parte di un gruppo di aziende, legate a Confindustria, che hanno deciso di mettersi insieme, per una raccolta di fondi, da destinare per fare fronte alle grandi spese di questi ultimi due mesi e per dare risposta alle esigenze più urgenti del sistema sanitario.

L’ingente somma è già stata versata sul conto corrente dell’Ulss 5 e dunque sono già a disposizione dell’azienda sanitaria. E in un momento come questo, con le aziende che si dibattono fra lockdown e problemi di produzione, non si tratta certamente di una cifra di poco conto. Il gruppo di imprese, aderenti a Confindustria Venezio-Rovigo ha quindi risposto all’invito della propria associazione, effettuando una donazione in denaro .

Coronavirus, Polesine: le aziende di Confindustria della maxidonazione

Queste le aziende che hanno deciso di fare la propria parte: Tmb Spa di Ceregnano, Geberit Produzione Spa di Villadose, Draxton Infun For, Solmec Spa, Intrac Spa, Incold Spa, Enrico Suriani di Rovigo, Visemarfin Srl – Cantiere Navale Visentini, Zennaro Legnami di Porto Viro, Cantiere Navale Vittoria di Adria, Inox Fondi Srl, Zai 1 di Arquà Polesine, Ghiotti B e L Snc di Paolo e Sereno di Trecenta.

Queste imprese hanno donato complessivamente 75mila euro, ai quali vanno aggiunti le donazioni di Lareter di Fiesso Umbertiano, Fresenius Kabi Ipsum di Villadose e Naturis di Rovigo. Altri 3.000 euro, sono stati donati da quattro associazioni di Rovigo, come segno tangibile di vicinanza all’azienda socio sanitaria, in questo momento di grandissima emergenza, causata dal Covid-19. Il primo ad inviare un bonifico di 1.500 euro, è stato il Cai, presieduto da Emanuele Saggiorato.

“Come Cai di Rovigo, assieme a quelli di Lendinara e Trecenta, abbiamo voluto spedire questa somma alla nostra Ulss di riferimento, seguendo le linee guida di riferimento del Cai Veneto e Nazionale – spiega Saggiorato – In particolar modo, vorrei sottolineare che il Cai nazionale ha messo a disposizione un’importante cifra, utile per l’acquisto di 50 auto, da destinare all’assistenza domiciliare”.

Le altre tre associazioni, hanno versato a testa, 500 euro ciascuna. Si tratta del gruppo culturale e di ricerca Il Manegium, presieduto dall’avvocato Valeria Gotti; quindi l’Associazione Micologica Bresadola, presieduta da Alessio Nalin e gli Amici del Tartufo Polesano, presieduta da Enrico Vicentini.

“Abbiamo voluto donare anche noi la somma totale di 1.500 euro, così come fatto in precedenza dagli amici del Cai Rovigo, per sostenere la nostra Ulss 5 – sottolinea Giorgio Pavan, vice presidente del Manegium, facente parte anche delle altre associazioni – Per questo, prima di spedire i tre bonifici, ho preso accordi con il direttore sanitario, Egardo Contato, che è anche uno dei nostri cuochi degli Amici del Tartufo”.

Marco Scarazzatti