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Coronavirus, Riviera del Brenta: quasi 700 domande di sostegno al reddito dalle Pmi

Quasi 700 domande per i contributi di sostegno al reddito sono arrivate all’Associazione Artigiani Piccola e Media Impresa Città della Riviera del Brenta, nei giorni scorsi per il Coronavirus

Presidente Associazione Artigiani Piccola e Media Impresa Città della Riviera del Brenta Luca Vanzan
Presidente Associazione Artigiani Piccola e Media Impresa Città della Riviera del Brenta Luca Vanzan

Richieste che saranno inviate agli enti previdenziali preposti. E poi: segnalazioni e denunce di mancate forniture, cancellazione degli ordini, crollo delle vendite, cancellazione o rinvio di fiere, eventi, mancate consegne di merci ai clienti, cancellazione di incontri d’affari, disagi nella gestione delle trasferte e disagi legati all’assenza di dipendenti, maggiori costi legati alla gestione di una situazione, fino a qualche settimana fa impensabile.

A spiegarlo sono il presidente dell’Associazione Luca Vanzan, e il segretario Giorgio Chinellato. In Riviera del Brenta il settore artigiano è in gravissima difficoltà a causa degli effetti del corona virus, e delle misure necessarie predisposte dalla autorità per contrastarlo (cioè la chiusura per decreto delle attività). Nel comprensorio nel settore del tessile e calzaturiero ad esempio, che costituisce una peculiarità della Riviera del Brenta, le imprese hanno chiesto in queste settimane, in massa, l’uso della cassa integrazione per il calo di vendite e ordinativi. Ma la situazione è pesante in tutti i comparti: edile, metalmeccanico, del benessere e della persona (parrucchieri, estetisti), alimentari, per non parlare del turismo letteralmente cancellato, e della ricezione, settore a cui la Riviera del Brenta è particolarmente vocata.

Coronavirus, Associazione Artigiani Piccola e Media Impresa Città Riviera del Brenta: parla il presidente Vanzan

“Si tratta di aziende, le nostre – sottolineano Vanzan e Chinellato- che avendo una piccola dimensione, non sono attrezzate per affrontare problemi sistemici di questo tipo, e rischiano di chiudere definitivamente a breve, lasciando a casa centinaia di dipendenti, e famiglie nella disperazione”. Ma gli sforzi per dare aiuti da parte dell’Associazione non sono al palo, anzi.

“L’Associazione Artigiani della Riviera che conta quasi 1000 iscritti, in questi giorni di emergenza sanitaria del Covid 19, non si ferma – sottolineano Chinellato e Vanzan. Molti nostri associati ci stanno chiedendo quando potranno ricominciare le loro attività, e con quali modalità. I nostri uffici stanno lavorando per dare risposte alle richieste di rimborsi in tutte le categorie, di indennità, di congedi, accesso al credito agevolati previsti dai decreti del Presidente del Consiglio. Chiariamo chi fra i nostri associati in questo momento può restare aperto, e chi no, e con quali protocolli di sicurezza. Bisogna perciò intervenire subito massicciamente per evitare il collasso del tessuto economico della Riviera, che rischia di venire danneggiato in modo gravissimo dall’ emergenza sanitaria”.

Informazioni ad hoc si trovano nel nostro sito www.artidolo.it mentre chi avesse necessità urgenti di chiarimenti e sbrigare pratiche urgenti e indifferibili, può recarsi, previo appuntamento, negli uffici dell’Associazione in via Brenta Bassa 34 a Dolo che sono aperti di mattina dal lunedì al venerdì. Info tel ‪041 410333‬. Ovviamente l’accesso alla sede dell’ Associazione è regolato dal rispetto delle norme di contenimento del coronavirus.

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