Home Rodigino Adria Coronavirus, una donna morta ad Adria. Il punto in Polesine

Coronavirus, una donna morta ad Adria. Il punto in Polesine

Una donna di Adria è morta oggi a seguito del Coronavirus. L’annuncio è dell’Ulss 5 Polesana nel consueto report quotidiano.

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Oggi registriamo due nuovi decessi (14 residenti in totale da inizio epidemia e 1 non residente morto nelle nostre strutture).
La prima è Favilla Gallo, 87 anni, molto conosciuta in città. “Era ricoverata in Geriatria dal 5 di marzo per una serie di problematiche cardiache importanti. Il 7 marzo era stata trasferita a Trecenta e questa mattina è venuta a mancare” fa sapere il dg dell’Ulss 5 Antonio Compostella.
La seconda vittima è un uomo del 1932, deceduto ieri nel tardo pomeriggio. “Era entrato in Malattie Infettive il 29/3, ha avuto un decorso molto complesso che l’ha portato ieri alla morte. Aveva una serie di patologie pregresse che hanno reso vane le nostre cure. Alle famiglie vanno le più sentite condoglianze mie e dell’Azienda. Il nostro Polesine, con 14 decessi paga purtroppo un prezzo alto e doloroso”.

Coronavirus, i dati positivi in Polesine

“Meno ricoveri, meno persone in Terapia Intensiva. Ma il virus è in circolazione, alta deve rimanere l’attenzione sui comportamenti individuali, le regole igieniche. Incoraggiante e ben monitorata la situazione delle case di riposo” fa sapere Compostella, che aggiunge: “Sono 488 le nuove positività di oggi; 7 ricoverati in meno in area non critica e 17 ricoverati in meno nelle Terapie Intensive, segnali sempre incoraggianti. Il virus è ancora presente, dobbiamo rimanere responsabili”. Sono 8 le nuove guarigioni di oggi che portano il totale a 42.

Coronavirus, i ricoverati in Polesine

Sono 52 i ricoverati:
4 in Geriatria a Rovigo in trasferimento a Trecenta
1 in Terapia Intensiva a Rovigo in trasferimento a Trecenta
4 in Malattie Infettive a Rovigo
34 in Area Covid a Trecenta
9 in Terapia Intensiva Covid a Trecenta (2 paziente proveniente dalla Lombardia – 1 dalla provincia di Mantova e 1 dalla provincia di Bergamo- giunti da altra terapia intensiva)
Sono più di 600 le persone in sorveglianza attiva.

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