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Coronavirus Veneto, “Morire per un codice”: la protesta delle toelettature

Veneto: titolari di toelettature lanciano l’iniziativa “Morire per un codice” per protestare contro la chiusura fino a giugno dei servizi igienici per gli animali per Coronavirus

Morire per un codice
Morire per un codice

Katia Favero, compagnia di un titolare di una toelettatura nel vicentino, si è fatta portavoce dell’iniziativa “Morire per un codice” per protesta al Dpcm del presidente del Consiglio Conte.

Coronavirus Veneto, “Morire per un codice”: il problema toelettature

“In questi giorni molte categorie stanno lottando per la sopravvivenza, tra queste le toelettature. Sto cercando di “urlarlo” al mondo intero, per far sì che il messaggio arrivi più in alto possibile – ha dichiarato Katia Favero -. Purtroppo i toelettatori professionisti sono inquadrati con il codice ateco dei servizi alla persona, anche se loro con le persone non hanno nessun contatto! Il presidente del Consiglio Conte ha annunciato che forse riapriranno a giugno. Tutto questo non ha senso”.

Bisogna assolutamente far riaprire le toelettature, per il benessere igienico sanitario degli animali – ha concluso -! Altre regioni come Liguria, Emilia e Friuli lo hanno già fatto, e in Veneto cosa aspettiamo?!”.