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Lo screening (gratuito) salva la vita

In Ulss 6 Euganea negli ultimi due anni intercettati 844 malati di cancro inconsapevoli

Screeing
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La prevenzione rimane sempre la strategia più appropriata per contrastare in modo efficace il cancro. Sottoporsi al test (che peraltro è gratuito per le fasce d’età considerate a rischio) permette di giocare d’anticipo e battere la neoplasia sul tempo, migliorando le possibilità di cura e guarigione.

Lo confermano i dati sugli screening effettuati nel 2018 e 2019 sui residenti di Padova e provincia, che rientravano nella fascia d’età considerata a rischio relativamente ai tumori al seno, al collo dell’utero e al colon-retto. Complessivamente, a livello di Ulss 6 Euganea – su protocolli condivisi con la Regione del Veneto -, sono stati effettuati 270.667 screening (76.846 mammografici, 58.839 citologici, 134.982 colon-retto) con un aumento del numero assoluto degli screenati. Di questi 844, dopo aver risposto “presente” alla chiamata degli screening, hanno scoperto di avere un tumore. Nell’ultimo biennio le neoplasie individuate con i tre programmi di screening sono state, nello specifico: 140 colon-retto, 229 cervice uterina, 475 mammella, in totale appunto 844. Intercettati in tempo utile, sono stati sottoposti alle cure del caso. 

“Grazie allo screening sono stati individuati negli ultimi due anni quasi 500 tumori del seno, la maggior parte – sottolinea la dottoressa Ivana Simoncello, direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 6 Euganea – trattati chirurgicamente in uno stadio precoce, quindi con un intervento conservativo e buoni tassi di guarigione. Sono state altresì intercettate 229 neoplasie della cervice uterina la maggioranza delle quali in uno stadio precocissimo, per cui sono state trattate con micro-interventi conservativi anche nell’ottica di una gravidanza; solo in pochi casi la neoplasia era più avanzata e si è reso necessario il ricorso a un intervento chirurgico garantendo comunque un tasso di guarigione elevato. Infine grazie allo screening del tumore del colon-retto sono stati individuati e trattati 140 carcinomi la maggioranza dei quali in uno stadio precoce che ha permesso interventi più conservativi con migliori capacità di recupero e guarigione”. “Ci sono percorsi diagnostici codificati e gratuiti ai quali i cittadini sono invitati a dire “sì”.

Un “sì” forte e chiaro, perché – sostiene il direttore generale dell’Ulss 6 Euganea, Domenico Scibetta – aderendo alla chiamata dei programmi di screening, rivolti alle fasce d’età considerate più a rischio, si possono realmente ridurre le prognosi infauste, giocando d’anticipo, battendo il tumore sul tempo, intervenendo quando è ancora di piccole dimensioni, quindi rendendolo sempre più curabile con successo. Giocando di prevenzione, si vince”. Tutte le informazioni sugli screening proposti dall’Ulss 6 Euganea al link:https://www.aulss6.veneto.it/index. cfm?action=mys.page&content_id=350