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Mirano, vene varicose: colpito il 60% della popolazione

Interventi sempre più mininvasivi nella Chirurgia vascolare dell’ospedale di Mirano, adesso per il trattamento dell’insufficienza venosa si comincerà a utilizzare anche la colla.

Interventi mini invasivi Mirano
Interventi mini invasivi Mirano

Non più solo trattamento come radiofrequenza o laser per il reparto diretto dal dottor Max Dei Negri: a breve verrà anche impiegata una nuova tecnica senza anestesia, che utilizza colla di cianacrilato per bloccare le pareti della vena ed evitare che il vaso si dilati provocando danni.

Mirano, vene varicose: dipende dal lavoro

Vene varicose o varici sono visibili solitamente negli arti inferiori e colpiscono oggi fino al 60% della popolazione. Ad influire è anche il tipo di lavoro che si svolge: “Operiamo soprattutto commesse – spiega Dei Negri – donne che stirano, la cameriera o il cuoco, tanto per fare degli esempi. Oggi preferiamo un trattamento di tipo mininvasivo endovascolare che aiuta il paziente a riprendersi velocemente, dai 7 giorni tradizionali ai 2 giorni con le tecniche nuove, con ottimi risultati a lungo termine”.

A fianco delle tecniche mininvasive di radiofrequenza e laser, comunque preferite alla chirurgia tradizionale, si è affacciata recentemente, nell’ambito della chirurgia vascolare, una tecnica nuova che anche il Servizio di Mirano sta per impiegare per la prima volta: “Invece di usare le tecniche di termoablazione – spiega il chirurgo – utilizzeremo per alcuni casi una sorta di materiale colloso che permetterà addirittura di effettuare l’intervento senza far uso di anestesia. Nel 2019 a Mirano sono stati effettuati ben 150 interventi per varici. La persona più giovane ad essere stata sottoposta a questo tipo di intervento aveva appena 23 anni. A fianco dell’intervento, ci sono anche le visite ambulatoriali che sono state 1500.

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