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Nuovo ospedale di Padova: oggi la presentazione di Zaia

Il nuovo ospedale di Padova è stato presentato oggi dal presidente del Veneto Luca Zaia  durante la conferenza stampa

Il progetto del nuovo ospedale di Padova (foto dalla pagina facebook di Luca Zaia)
Il progetto del nuovo ospedale di Padova (foto dalla pagina facebook di Luca Zaia)

“La collaborazione con l’Università di Padova, con le Amministrazioni comunali e con l’Amministrazione provinciale è stata eccezionale. E’ stato un percorso di gioco di squadra e così facendo siamo arrivati a questi risultati. Stiamo parlando di due ospedali da 900 posti letto” sono queste le parole di soddisfazione di Zaia. Gli ospedali saranno quelli di via Giustiniani, ospedale della città, e il policlinico universitario di Padova Est, di standing internazionale, dove ci sarà anche la ricerca.

Il Coronavirus ha rallentato la realizzazione dell’opera, che secondo il governatore poteva essere presentata prima. E sulla possibilità di utilizzare i fondi derivanti dal Mes ha aggiunto: “Non ho capito se è attivato o attivabile. In generale, ci si aspetta che i prossimi investimenti di natura di edilizia sanitaria siano assolutamente sostenuti. E’ una considerazione che abbiamo sempre fatto, a prescindere dal Mes”.

Nuovo ospedale Padova, le parole del sindaco Giordani

“È una vittoria di tutti i Padovani, che arriva nel momento più difficile ed è anche il modo più significativo con cui oggi valorizziamo e sosteniamo la nostra sanità pubblica, immaginando le migliori strutture per queste straordinarie persone che la rendono eccellente ogni giorno” ha dichiarato il primo cittadino.

“È anche un esempio di buona politica perché senza collaborazione e litigando non saremmo mai arrivati nel 2017 a una decisione definitiva col Governatore e tutte le istituzioni in soli 6 mesi. Sono assolutamente soddisfatto aver rispettato l’impegno coi padovani di decidere entro i primi sei mesi da quando sono diventato Sindaco. Padova non poteva più aspettare altri anni o la nostra sanità eccellente ne avrebbe risentito e sarebbe stato un vero delitto – ha continuato Giordani -. Abbiamo lavorato due anni e mezzo con tutte le nostre forze e questo risultato lo dedichiamo alla città tutti assieme facendo parlare i fatti. Due poli di pari dignità. In centro un ospedale da 900 posti completamente rigenerato, con un pronto soccorso nuovo di zecca, col centro Gallucci, con tante ulteriori eccellenze e un magnifico parco delle mura che sostituirà l’attuale caos costruttivo anni 60”.

“A Est nuove strutture per la ricerca, perché così come la città ha potuto toccare con mano in questa emergenza se la nostra università è messa in condizione di lavorare ci salva. Ci sta salvando oggi e valorizzerà al massimo le sue potenzialità con le nuove strutture che tramite questo accordo andremo a fornirgli. Ci aspetta una fase nuova dopo questa pandemia, dove tutto ripartirà dalla sanità pubblica e dalla scienza. Con la firma di oggi noi mettiamo basi solide a un progetto vero che veda Padova capitale mondiale della medicina. Una speranza che è concretezza. Una visione strategica che può essere la chiave per risollevare tutta la nostra comunità oltre questi tempi durissimi. È anche evidente che la pandemia ha messo in luce nuove esigenze. La medicina del territorio da valorizzare, il sistema socio sanitario pubblico da preservare e molte altre cose. Tutte questioni sulle quali come amministrazione continueremo a batterci offendo anche le nostre proposte ha concluso il sindaco -.Oggi però festeggiamo questo traguardo, che dedico a tutte le straordinarie donne e agli straordinari uomini del nostro sistema sanitario”.