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Padova, il presente è un morbo oscuro: intervista a Lise e Talami

I due fumettisti di Padova Lise e Talami sono uno dei team creativi più interessanti e longevi del panorama italiano: ci hanno raccontato come nascono i loro fumetti

Alessandro Lise e Alberto Talami
Alessandro Lise e Alberto Talami

“Il futuro è un morbo oscuro Dr. Zurich” di Lise e Talami è stato senza dubbio uno dei fumetti più interessanti del 2019. La graphic novel degli autori padovani pubblicata da BeccoGiallo Edizioni ha vinto il prestigioso Premio Micheluzzi per la miglior sceneggiatura all’ultima edizione del Comicon di Napoli e, vista la difficile situazione che stiamo vivendo, è incredibilmente attuale. Certo, i toni di “Dr. Zurich” sono quelli dell’assurdo e della comicità surreale, ma in tempi di isolamento da Coronavirus una risata è proprio quello che ci vuole per guardare con ottimismo al nostro futuro.

L’intervista ad Alessandro Lise e Alberto Talami

Alessandro Lise scrive, Alberto Talami disegna. Ma siamo sicuri che gli equilibri siano questi? Per togliersi ogni dubbio ho chiesto ad entrambi come sia lavorare con il rispettivo partner in crime:

Alessandro: “Alberto è come un fiume in piena, tracima di idee, non mi lascia respiro, ogni giorno mi dice che ha preparato una storia nuova, non ho più il controllo, gestisco a malapena i dialoghi, sono un rarissimo caso di sceneggiatore sepolto dall’iniziativa del disegnatore. Vi prego, aiutatemi!”.

Alberto: “Alessandro è estenuante, è pigro, mi dice che deve prima fare altro, i bambini, il lavoro… Aspetto mesi che scriva i fumetti, poi mi arrivano tutti di colpo, quando ormai ho perso ogni speranza. Ultimamente mi manda i soggetti di alcune storie scrivendo come sceneggiatura per alcune pagine: “Fai tu”. Poi, talvolta, alcune invenzioni ripagano l’attesa, ma che fatica…”.

“Il futuro è un morbo oscuro Dott Zurich” ha avuto una genesi lunghissima: com’è andata? Alessandro&Alberto: “L’abbiamo cominciato ormai 15 anni fa, era il nostro secondo lavoro. Avevamo alcune idee, più immagini che una vera e propria storia. Abbiamo iniziato a buttare dentro al fumetto tutto quello che ci piaceva e che ci veniva in mente. A un certo punto avevamo così tanta roba che ci siamo incastrati. Abbiamo pubblicato altri libri che si sono affacciati con insistenza, ma Zurich rimaneva sempre in sottofondo. Finché, anche grazie all’editor BeccoGiallo che ci ha seguito, Alice Milani, non siamo riusciti a venire a capo di tutto. Oggi come oggi potremmo dire che “il presente è un morbo oscuro”, consigliateci qualche bel fumetto (o libro) da leggere in questi giorni di reclusione forzata.

Alessandro: “Non mi posso lamentare”, di Paolo Cattaneo; “Shutendoji” di Go Nagai; “Il Morto” (il fumetto da edicola di cui non avete sentito parlare ma vi assicuro che ne vale la pena) Alberto: “Akira” di Otomo; “Enomoto”; “Planplan Culcul” di Anouk Ricard.

Qual è la colonna sonora migliore da ascoltare mentre si leggono i vostri fumetti? Alberto: Mmentre disegnavo Zurich ascoltavo i Volvoid, i Faust, Frank Zappa e i Residents”.

Alessandro: “Secondo me il rumore della centrifuga della lavatrice è più che adeguata ad entrare nel mood”.

È sempre molto difficile capire cosa avete pubblicato e cosa state pubblicando perché alternate albi autoprodotti a lavori pubblicati per editori, cosa ci dobbiamo aspettare dal vostro futuro? Alessandro & Alberto: “Ah ah ah! In effetti appena ci sentiamo individuati scartiamo di lato. Dopo Zurich abbiamo iniziato una serie di autoproduzioni che si chiamano con le permutazioni del nome Listalamise (Listalamise, Lislatamise, Lismitalise…) Il prossimo, virus permettendo, uscirà per ottobre 2020. Nel frattempo abbiamo pubblicato un albo co-prodotto da Coconino Press e Il Ministero dei Beni Culturali, ambientato nel Parco e Castello di Miramare. Si tratta di un albo per ragazzi che si trova già online al sito dell’editore, ma che verrà distribuito a settembre. Nel frattempo stiamo lavorando a due altri progetti segretissimi. Giacomo Brunoro