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Rovigo: partito il controllo del vicinato

Con la firma della convenzione tra Comune di Rovigo e gruppo San Bortolo e vie adiacenti ha preso il via il progetto di controllo del vicinato

Rovigo: un momento della presentazione e della firma del protocollo
Rovigo: un momento della presentazione e della firma del protocollo

Un occhio vigile in più per segnalare situazioni sospette. Con la firma della convenzione tra Comune e gruppo San Bortolo e vie adiacenti, ha preso il via il progetto di Controllo di vicinato.

Il primo attuato in provincia di Rovigo. La firma si è tenuta nel salone d’onore di palazzo Nodari, con il sindaco Edoardo Gaffeo e la referente del gruppo, Patrizia Rava. Presente il prefetto Maddalena De Luca e gli assessori comunali Dina Merlo ed Erika Alberghini, che hanno collaborato alla realizzazione del progetto. Hanno partecipato anche gli studenti del De Amicis di Rovigo, che hanno realizzato il logo identificativo del Controllo di vicinato, accompagnati dalla dirigente Elena Papa.

Controllo del vicinato a Rovigo, le parole del sindaco Gaffeo

“È un momento di grande soddisfazione – ha detto il sindaco Edoardo Gaffeo – ringrazio chi ha creduto a questa iniziativa. Abbiamo aderito molto volentieri a questo percorso di cittadinanza attiva volto all’aumento della sicurezza del nostro territorio. Un lavoro comune che ha visto uno stimolo da parte di un gruppo organizzato di cittadini con un apporto fondamentale da parte della Prefettura che ha svolto un ruolo di regia complessiva sulla realizzazione del protocollo che ci consente di lavorare tutti assieme nell’ambito della totale legalità avendo a disposizione gli strumenti corretti per riuscire ad intercettare eventuali potenziali problemi, sapendo che cosa ognuno di noi deve e può fare. Prima che il protocollo possa entrare nella sua piena operatività, ci sarà anche una fase di formazione per le persone coinvolte all’interno del gruppo di controllo di vicinato, Ancora un ringraziamento a tutti”.

Il prefetto De Luca ha sottolineato che si tratta di uno strumento di cittadinanza attiva che può risultare molto valido se inquadrato nell’ambito della collaborazione e cooperazione. “Uno strumento – ha detto -, di ausilio all’attività delle forze dell’ordine che esalta il senso civico. Perché si tratta di un momento di sensibilità della cittadinanza nei confronti del proprio territorio”. Soddisfazione anche da parte della rappresentante del gruppo, Patrizia Rava. “Ringrazio tutti i vicini per questa idea di vicinanza attiva, un servizio che coordina 110 famiglie”.

Questo progetto è stato sollecitato e proposto da un gruppo di cittadini che si è costituito nel quartiere di San Bortolo e che ha adottato, fra le proprie finalità, forme di osservazione e controllo nelle aree circostanti le proprie abitazioni o attività produttive e nel contempo azioni di solidarietà in rete fra i cittadini per costituire un supporto ai soggetti più deboli e aiuto reciproco.

Marco Scarazzatti

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