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Spinea: Gam, arrampicatori e alpinisti trasloco entro fine anno

L’associazione Gam è attiva a Spinea dal 1991. In 29 anni di attività sportiva conta 350 soci e altri 150 tesserati Fasi

Gam arrampicatori e alpinisti
Gam arrampicatori e alpinisti

L’associazione Gam, (Gruppo Alpinismo Moderno) di Spinea a fine anno vedrà scadere la concessione per l’utilizzo della palestra al Graspo de Uva, e forse dovrà trovare un altro posto per le proprie attività. A dicembre 2020 scadrà la convenzione quinquennale con la quale Gam utilizza la palestra in via Veronesi.

L’associazione è attiva a Spinea dal 1991 e, in 29 anni di attività sportiva a Spinea conta 350 soci e altri 150 tesserati Fasi (federazione arrampicata sportiva italiana). Nella palestra, ogni giorno, si alternano corsi per adulti e bambini, questi ultimi sono un centinaio.

L’arrampicata a Spinea coinvolge il 20 per cento dei residenti e, il resto degli sportivi, proviene da tutta la provincia di Venezia. Negli ultimi campionati nazionali di arrampicata ad Arco (Tn), 5 ragazzi dell’associazione (di età compresa tra i 10 e i 18 anni) hanno partecipato alle gare. Il mese scorso si è tenuto un tavolo, dove hanno partecipato l’amministrazione spinetense e l’associazione di arrampicata sportiva Gam, Michele Celeghin per Città Metropolitana e il senatore del Pd Andrea Ferrazzi, che aveva sollecitato l’incontro, e la deputata leghista Ketty Fogliani.

Dopo lunghe discussioni, la questione è rimasta al momento in capo a Città Metropolitana, che proverà a dare qualche risposta concreta alle necessità. L’amministrazione ha evidenziato di aver ricevuto diverse richieste per l’utilizzo degli spazi da altre attività sportive: basket e pallavolo e di non poter concedere lo spazio in esclusiva a una sola associazione.

Le parole dell’associazione Gam di Spinea

“L’associazione in qualsiasi caso non chiuderà – dice il presidente Stefano Marchiante – cercheremo altre soluzioni. Quest’attività sportiva non si trova in tutti i comuni mentre la pallavolo e il basket sono realtà molto diffuse”. La convivenza tra le varie attività sportive, in effetti, è difficile sia per i rischi di danneggiamento delle costose attrezzature del Gam (che potrebbero rompersi se colpite da palloni) e sia per la necessità di utilizzare gli spazi, negli stessi orari post scolastici.

“Abbiamo il massimo interesse per questo sport e per la struttura come lo abbiamo per tutti gli sport – commenta la sindaca Martina Vesnaver – e per questo non possiamo non ascoltare anche le altre richieste che provengono dal territorio comunale, speravamo il senatore Ferrazzi ci desse indicazioni per forme di contributo al fine di intervenire sulla palestra in modo da far sussistere palla e arrampicata, ma purtroppo non è stato in grado di offrirle. Registriamo positivamente la disponibilità di Città Metropolitana di Venezia a cercare una soluzione per questa struttura, che lo ribadiamo, è d’interesse metropolitano”. Roberta Pasqualetto

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