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Spinea: sul roto-mostro insorgono le opposizioni

Opposizione di Spinea, Emanuele Ditadi: “La futura porta d’ingresso della città, sarà un circuito di Indianapolis davanti all’asilo, ai Caduti e al sagrato della chiesa”

Rotatoria Spinea
Rotatoria Spinea

I consiglieri dei gruppi di opposizione del Comune di Spinea si preoccupano del destino del centro. Le accuse verso la maggioranza sono quelle di prendere decisioni senza confronto con le opposizioni e soprattutto senza confrontarsi con la città per il progetto della futura rotatoria tra via Roma e via Matteotti.

L’opposizione di Spinea sulla rotatoria

“Per avere un minimo di chiarezza, su quali fossero le reali idee su piazza Marconi – dice Emanuele Ditadi portavoce dei consiglieri di opposizione – siamo dovuti ricorrere all’accesso agli atti, per ottenere i progetti che ridefiniscono la futura porta d’ingresso della città, per scoprire che sarà un circuito di Indianapolis proprio davanti all’asilo, ai nostri Caduti e al sagrato della chiesa. Senza pubblicare alcun progetto, il sindaco mette le mani avanti dicendo che non è ancora quello definitivo, ma allora perché su questa ipotesi ha costruito il quadro economico dell’opera pubblica di ben 600 mila euro approvati nel bilancio a dicembre? E’ inutile girarci attorno: il sindaco è convinto di creare un luogo d’incontro nel bel mezzo di una rotonda dove transiteranno 18 mila mezzi al giorno”. I consiglieri sono preoccupati che questo progetto, sopranominato “roto- mostro”, eliminerà definitivamente l’idea di piazza e luogo d’incontro.

“Non solo si tratta di un uso improprio del suolo ma verrà messa una pietra tombale sull’idea di ridurre il traffico di via Roma – continuano. Non possiamo essere d’accordo con un’opera di questa dimensione che stravolge la città. Chiediamo all’amministrazione di sospendere ogni valutazione in merito, e avviare un percorso di dibattito pubblico aperto alla cittadinanza, per confrontarsi sulle reali necessità e cogliere le idee e le proposte per un progetto condiviso”.

Nelle scorse settimane si è riunita la seconda commissione per la valutazione del progetto e l’opposizione ha posto l’attenzione alla scarsa trasparenza con cui l’intero processo di valutazione dell’opera è stato portato avanti, evidenziando che lo studio di fattibilità approvato il 18 dicembre (il giorno prima del consiglio in cui è stato approvato il bilancio e il piano delle opere pubbliche), a distanza di due mesi, non era ancora stato reso pubblico. La sindaca Martina Vesnaver risponde: “Lo studio di fattibilità è ancora tutto da vedere. Per quella zona della città, puntiamo a riqualificarla in fatto di viabilità, paesaggistica, architettonica e punto d’incontro. I progetti saranno condivisi con la cittadinanza”.

Roberta Pasqualetto

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