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Adria: ”Sbloccati i fondi regionali per il recupero del quartiere di Borgo Dolomiti”

“Recupereremo la ex scuola elementare Anna Frank, con i fondi derivanti dalla vendita del patrimonio dell’ex fondazione Borgo Dolomiti, che trova le sue origini nei benefattori che aiutarono la popolazione di Adria a ricostruire le abitazioni, dopo la disastrosa alluvione del 1951”.

Sindaco di Adria

L’annuncio è del sindaco Omar Barbierato che spiega in sintesi: “La Regione del Veneto nel momento in cui sancì nel 1986 l’estinzione della fondazione Borgo Dolomiti trasferì al Comune di Adria il patrimonio degli immobili, i cui proventi, circa 207mila euro, vennero vincolati a un piano di reinvestimento nel quartiere con utilità socioassistenziale che doveva essere avvallato dalla stessa Regione Veneto”.

Adria, il progetto di recupero con i fondi derivanti dalla vendita del patrimonio dell’ex fondazione Borgo Dolomiti

“Nel momento in cui ci siamo insediati come amministratori-spiega il Sindaco- e siamo venuti a conoscenza che la regione non aveva dato parere positivo ad una progettualità presentata dalla precedente amministrazione, ci siamo messi al lavoro per proporre un nuovo progetto che avesse i requisiti necessari per sbloccare i fondi. Presentammo così la riqualificazione di alcuni appartamenti inagibili e collocati a Borgo Dolomiti, con lo scopo di destinarli alle famiglie in difficoltà. Nel corso dei mesi, considerato che non giungeva una risposta per il progetto proposto, abbiamo presentato la sistemazione dell’ex edificio delle scuole elementari come secondo progetto alla Regione Veneto, sia perché corrispondeva ai requisiti per sbloccare i fondi fermi da anni in un cassetto e sia per portare avanti uno degli obiettivi prioritari di questa amministrazione comunale.”.

“Alle recenti risposte positive della Regione Veneto per le due progettualità presentate, abbiamo scelto di procedere con la sistemazione dell’ex scuola, per creare un centro di socialità nel quartiere e allo stesso tempo, andremo a sviluppare in tempi brevi una progettualità per l’emergenza abitativa”

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