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Biblioteche del Camposampierese, piano piano si torna alla normalità

A Campodarsego l’attività si è spostata on line sulle pagine social e su varie piattaforme digitali sul web

Biblioteche

Biblioteche ai nastri di partenza. Riapertura in questi giorni di tante sedi bibliotecarie anche nel Camposampierese. Grazie a un continuo dialogo, attraverso incontri su piattaforma digitale, le biblioteche sono rimaste in stretto contratto tra loro così come hanno fatto i vari assessori che compongono il Tavolo della Cultura. Un periodo quello del lockdown che, dopo i primi momenti di smarrimenti e incertezze, ha messo in campo energie nuove, creatività e iniziative che sono piaciute a lettori grandi e piccoli.

Biblioteche del Camposampierese, come hanno risposto all’emergenza sanitaria

Qualche biblioteca ha tenuto chiuso, qualche altra ha garantito prestiti, Trebaseleghe invece ha effettuato il servizio a domicilio. A Campodarsego, per citare un esempio tra tutti, l’attività si è spostata on line sulle pagine social e su varie piattaforme.

“Abbiamo lavorato per la messa in sicurezza dei locali e per garantire, dal 18 maggio in poi, il miglior servizio che ci è consentito in questo momento di “emergenza” – si legge sulla pagina Facebook della Biblioteca -. Molti dei servizi saranno ancora sospesi: non sarà possibile il libero accesso, fermarsi a studiare, girare per la biblioteca. Sarà possibile però il prestito estiamo pensando a delle soluzioni che speriamo possano venire incontro alle vostre esigenze”. Un sacrificio non facile tra l’altro in una realtà come quella di Campodarsego che, negli ultimi anni, vede il numero maggiori di accessi e di prestiti di tutto il Camposampierese.

“Un piccolo sacrificio non è un segno di paura, ma un gesto di grande forza – spiega Fabio Marzaro, assessore alla Cultura -. Ho fatto mie, in un post sui social e in una lettera aperta, le parole del nostro consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze per esprimere da subito la mia vicinanza a tutti i concittadini che, con senso civico e responsabilità, sono rimasti a casa. In quei giorni ho pensato spesso alla chiusura della nostra biblioteca, come di tutte le biblioteche e luoghi di cultura italiani (musei, teatri, cinema, scuole…) e alla nuova ‘cultura virtuale’ che si è diffusa grazie ai social e a internet. Sono, comunque, convinto che la cultura sia un’esperienza potente e reale, da vivere ben oltre la virtualità”. Tra le esperienze più apprezzate dai piccoli “Libri in volo”, su piattaforma Zoom, in compagnia di Carlo Corsini che, abituato a portare direttamente i libri a casa, lo ha fatto anche stavolta in maniera virtuale.

Nicoletta Masetto

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