Home Rodigino Adria Bottrighe, il museo prende forma

Bottrighe, il museo prende forma

“L’associazione sta lavorando per il museo e altre iniziative”. Si punta a determinare un richiamo turistico per il museo di Bottrighe

Museo Bottrighe

Mentre si attende il termine delle restrizioni legate al Coronavirius, a Bottrighe si pensa alle iniziative che potranno, in futuro, determinare un richiamo turistico nel paese di Umberto Maddalena. I locali che ospiteranno il museo dedicato alla memoria all’illustre aviatore concittadino e altri eroi bottrighesi iniziano a prendere forma.

Museo a Bottrighe: parla Gilberto Maddalena

“Nell’augurarci che tutto si risolva e che si possa tornare al più presto alla normalità- dice Gilberto Maddalena, presidente dell’ associazione memoriale “Tenente Colonnello Umberto Maddalena”-, intendiamo rassicurare che stiamo lavorando con grande impegno al nostro obiettivo principale e cioè la realizzazione del museo”.

“In questo periodo stiamo sistemando i locali al primo piano dell’edificio scolastico di via Don Giovanni Minzoni- afferma Maddalena- che ci sono stati messi a disposizione dall’amministrazione comunale, stiamo provvedendo alla loro pulizia e tinteggiatura ed abbiamo iniziato a collocare gli arredamenti”.

“Nel contempo- conclude il presidente- l’associazione stà programmando una grande manifestazione per la primavera del 2021 in occasone della ricorrenza dei 90 anni dalla morte di Umberto Maddalena. Altresi continuiamo a intensificare i rapporti di collaborazione con altre associazioni del territorio nazionale, giornalisti e qualificati studiosi specializzati”. Oltre al museo, potrebbe costituire una priorità di visitazione turistico-culturale anche la vicina chiesa di San Francesco. I visitatori avranno l’occasione di ammirare l’antico angelo ligneo della torre campanaria che dopo alcuni anni di delicato restauro, a cura dello sculture Roberto Mainardi, è tornato alla sua lucentezza originaria. L’opera è di grande valore artistico. Secondo gli esperti, potrebbe essere stata realizzata da un maestro che richiama le metodologie della scuola veneta collegata ad Andrea Brustolon, denominato il “Michelangelo del legno”.

All’interno del tempio, eretto nel 1849 nel luogo dove sorgeva l’antica chiesa demolita perché pericolante, un’altra opera artistica di notevole valore è senza dubbio il pulpito in legno pregiato acquistato su ordinazione dell’allora parroco don Antonio Zanchetta. Quest’opera, iscritta alla Sovrintendenza ai Monumenti e posta tra gli altari del Sacro Cuore e della Beata Vergine del Carmelo, giunse da Venezia nel mese di Luglio 1862 e precisamente nel periodo della sagra annuale. E’ dell’artista veneziano Bazarel, lo stesso che creò i due confessionali giunti sempre da Venezia nel 1868.

Roberto Marangoni
rmprometeo@libero.it

Le più lette